Milano, 350mila euro alle imprese penalizzate dai cantieri
29/07/2026
Il Comune di Milano mette a disposizione 350mila euro per sostenere le micro e piccole imprese danneggiate economicamente dai cantieri aperti in via Torino, via Spadari, largo Carrobbio e via Cesare Correnti. Il bando prevede contributi a fondo perduto destinati alle attività commerciali e artigianali affacciate direttamente sulle strade interessate, con domande da presentare entro le ore 12 del 15 settembre 2026.
Chi può richiedere il contributo comunale
La misura è rivolta alle micro e piccole imprese milanesi attive nel commercio al dettaglio di vicinato, compresi edicole e chioschi, nei pubblici esercizi, nell’artigianato, nel turismo e nei servizi. Per accedere al sostegno, l’azienda deve disporre di almeno un’unità locale con vetrina, insegna o ingresso commerciale direttamente affacciato su una delle vie indicate dal bando oppure sulle relative intersezioni.
Le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo Artigiani, risultare in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e possedere un Documento unico di regolarità contributiva valido. È inoltre richiesta l’assenza di contenziosi pendenti con il Comune di Milano e la regolarità nel pagamento di eventuali canoni o affitti relativi a immobili comunali.
Il danno economico provocato dai cantieri dovrà essere dimostrato attraverso una diminuzione del fatturato rispetto ai corrispondenti mesi del 2025. Il periodo preso come riferimento va da marzo a ottobre, in relazione agli effetti prodotti dai lavori di ATM e MM sulla visibilità, sull’accessibilità e sui flussi di clientela.
Restano escluse dal bando le imprese che gestiscono sexy shop, money transfer, phone center, sale giochi e agenzie di scommesse.
Finanziabili affitti, utenze, personale e promozione
Il contributo potrà coprire le spese correnti sostenute e pagate tra il 2 marzo e il 31 ottobre 2026, purché riferite esclusivamente ai punti vendita collocati nelle aree individuate dall’avviso pubblico. Gli importi saranno calcolati al netto dell’Iva e degli altri oneri.
Tra le spese ammissibili figurano i canoni di locazione e gli oneri condominiali degli immobili utilizzati come sede operativa, oltre alle utenze di energia elettrica, gas, telefonia e altri servizi necessari allo svolgimento dell’attività.
Potranno essere rendicontate anche le rate di mutui o leasing stipulati per acquistare beni e servizi strettamente collegati all’impresa. Il bando comprende inoltre le retribuzioni, la formazione e la qualificazione di soci lavoratori, dipendenti, lavoratori a tempo determinato e collaboratori a progetto.
Il sostegno potrà finanziare attività di pubblicità, promozione, marketing, comunicazione e vendita, compresa la partecipazione a fiere, la progettazione di siti internet e lo sviluppo di piattaforme di commercio elettronico. Sono ammessi anche gli acquisti di materie prime e semilavorati, a condizione che non costituiscano beni ammortizzabili e non siano destinati alla vendita diretta.
Rientrano infine tra le voci finanziabili i canoni e i tributi locali, tra cui Tari, occupazione del suolo pubblico, imposta comunale sulla pubblicità e Canone unico patrimoniale. Le stesse spese non potranno essere presentate qualora siano già state rendicontate attraverso precedenti misure di sostegno pubblico.
Contributi fino a 1.500 euro, elevabili a 3.500
L’agevolazione coprirà fino all’80% delle spese ammissibili, con un contributo inizialmente limitato a 1.500 euro per ciascuna impresa. Sull’importo assegnato sarà applicata una ritenuta del 4%.
Qualora i 350mila euro stanziati non venissero interamente utilizzati, le somme residue saranno distribuite proporzionalmente tra i beneficiari. In questo caso, il sostegno potrà raggiungere un massimo di 3.500 euro per attività.
Ogni impresa potrà presentare una sola richiesta. Le domande saranno esaminate con procedura a sportello, seguendo l’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili. La rapidità nell’invio potrà quindi incidere sull’accesso effettivo al finanziamento.
Domande online entro il 15 settembre
La candidatura dovrà essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Fare Impresa del Comune di Milano, accedendo con credenziali Spid o Carta d’identità elettronica. Il termine è fissato alle ore 12 di martedì 15 settembre 2026.
La pratica potrà essere inoltrata anche da un delegato o da un intermediario, purché disponga di una procura speciale e di una copia del documento d’identità del legale rappresentante dell’impresa.
Le aziende ammesse dovranno successivamente documentare le spese sostenute e presentare la richiesta di liquidazione entro il 30 aprile 2027. Il bando dà seguito al confronto promosso nel mese di giugno da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza tra gli imprenditori delle zone interessate e gli assessori comunali, durante il quale erano state segnalate le difficoltà causate dalla presenza prolungata dei cantieri nel centro cittadino.
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Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia