Lodi premia 17 nuove attività storiche: fondi regionali per 7 milioni
20/07/2026
Diciassette negozi, locali e botteghe artigiane della provincia di Lodi hanno ricevuto il marchio di Attività storica e di tradizione riconosciuto da Regione Lombardia. La cerimonia si è svolta al Museo Diocesano d’Arte Sacra, nell’ambito del tour organizzato sul territorio regionale per valorizzare le imprese che operano senza interruzioni da almeno quarant’anni.
Il riconoscimento consegnato alle imprese lodigiane
A premiare le nuove attività storiche sono stati l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e Vittorio Boselli, presidente della Consulta del Lodigiano della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. L’appuntamento rientra nel percorso itinerante promosso, per il quinto anno consecutivo, in collaborazione con le Camere di Commercio lombarde.
La scelta di organizzare le cerimonie direttamente nelle province punta a rafforzare il legame tra il riconoscimento regionale e i territori nei quali le imprese sono nate e hanno consolidato la propria presenza. Molte di queste attività rappresentano da decenni un riferimento per residenti, famiglie e clienti, contribuendo alla vitalità economica dei quartieri, dei centri cittadini e dei piccoli comuni.
Con i nuovi ingressi, le attività storiche riconosciute da Regione Lombardia hanno raggiunto quota 4.943. Sono invece 153 quelle presenti nella provincia di Lodi. Sul portale regionale dedicato sarà possibile consultare informazioni e fotografie relative a ciascun esercizio inserito nell’albo.
Guidesi: «Imprese che custodiscono l’identità del territorio»
Durante la cerimonia, l’assessore Guidesi ha richiamato il valore economico e sociale delle realtà premiate. Parlando anche in qualità di lodigiano, ha ringraziato gli imprenditori che continuano a investire nelle proprie attività, mantenendo vivo un patrimonio costruito attraverso lavoro, esperienza e capacità di adattamento.
Secondo l’assessore, negozi e botteghe con una lunga storia alle spalle svolgono una funzione che va oltre la vendita di beni e servizi: creano occupazione, mantengono frequentati i centri urbani, accompagnano le trasformazioni delle comunità e tramandano competenze professionali tra le generazioni.
La permanenza sul mercato per almeno quarant’anni, ha spiegato Guidesi, dimostra inoltre la capacità delle imprese di aggiornare prodotti, organizzazione e modalità di relazione con i clienti, conservando al tempo stesso la propria identità. Regione Lombardia intende quindi riconoscere il lavoro di donne e uomini che hanno trasformato sacrificio, passione e conoscenza del territorio in attività solide e durature.
Contributi fino al 50% per innovazione e ricambio generazionale
Al marchio regionale si affianca il bando “Imprese storiche verso il futuro”, riservato alle realtà iscritte nell’albo lombardo. La misura prevede contributi a fondo perduto capaci di coprire fino al 50% delle spese ammesse.
Gli incentivi possono essere utilizzati per progetti di innovazione, ricambio generazionale, trasmissione dell’impresa, riqualificazione dei locali, restauro e conservazione di arredi, strumenti o elementi legati alla storia dell’attività. L’obiettivo è sostenere la continuità aziendale e aiutare gli esercizi storici ad affrontare cambiamenti tecnologici, commerciali e organizzativi.
Nelle edizioni del 2022, 2024 e 2025 Regione Lombardia ha assegnato complessivamente 25 milioni di euro, attivando investimenti sul territorio per circa 50 milioni. I beneficiari sono stati 449 nel 2022, 620 nel 2024 e 343 nel 2025. Per il bando 2026 è stata prevista una dotazione finanziaria pari a 7 milioni di euro.
Articolo Precedente
Milano, maxi controlli nei trasporti: 10 arresti e 34 denunce
Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia