Truffe agli anziani a Milano, 49enne arrestato: colpi da 15mila euro
10/06/2026
Un uomo di 49 anni, italiano e già noto alle forze dell’ordine, è stato portato in carcere a Milano con l’accusa di aver preso parte a due gravi episodi ai danni di persone anziane: un furto aggravato commesso nel settembre 2025 e una rapina aggravata risalente al febbraio dello stesso anno. La misura cautelare è stata eseguita dal “Pool Anti Truffe” della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Milano, composto da operatori della Polizia di Stato e della Polizia Locale, sotto il coordinamento dei magistrati del VII Dipartimento della Procura milanese.
Il falso controllo in casa e la cassaforte svuotata
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe agito con altri complici, al momento rimasti ignoti, utilizzando uno schema ormai ricorrente nelle truffe contro gli anziani: una telefonata allarmante, la falsa qualifica di appartenente alle forze dell’ordine, poi l’ingresso nell’abitazione con un pretesto apparentemente credibile.
Nel primo episodio contestato, una donna anziana sarebbe stata contattata telefonicamente da persone che si presentavano come operatori delle forze dell’ordine. Poco dopo, il 49enne sarebbe riuscito a entrare in casa sostenendo di dover svolgere verifiche legate a un presunto furto. Una volta conquistata la fiducia della vittima, avrebbe approfittato della situazione per farsi indicare anche la combinazione della cassaforte domestica.
Da quell’abitazione sarebbero spariti denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 15.000 euro. Un danno economico rilevante, ma anche una ferita profonda sul piano personale, perché maturata all’interno dello spazio più protetto della vittima: la propria casa.
La rapina con la finta qualifica di carabiniere
Il secondo episodio, più violento, è contestato come rapina aggravata. Anche in questo caso la vittima sarebbe stata preparata da una telefonata precedente, effettuata da complici che si sarebbero qualificati falsamente come appartenenti alle forze dell’ordine. L’uomo si sarebbe poi presentato nell’abitazione della donna dicendo di essere un carabiniere e sostenendo che il marito fosse coinvolto in una rapina.
La pressione psicologica avrebbe spinto l’anziana a consegnare diversi oggetti preziosi e lingotti d’oro. Quando la donna ha tentato di opporsi, secondo l’accusa, il 49enne l’avrebbe spinta con violenza, facendola cadere a terra e provocandole lesioni. Nella fuga avrebbe aggredito anche il portiere dello stabile, intervenuto per prestare aiuto alla vittima.
Le indagini del Pool Anti Truffe
Gli accertamenti condotti dagli operatori del Pool Anti Truffe hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari a carico dell’indagato e di documentare le modalità operative utilizzate. Al centro delle condotte contestate vi sarebbe l’abuso di riferimenti istituzionali: finte qualifiche, scenari di emergenza costruiti al telefono, richieste di denaro o preziosi presentate come necessarie per risolvere presunti problemi giudiziari o investigativi.
La Procura di Milano colloca l’attività nel quadro più ampio del contrasto ai reati predatori contro le fasce deboli della popolazione. Le autorità rinnovano l’invito a non consegnare denaro, gioielli o altri beni a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati, funzionari pubblici o addetti di uffici postali. In casi simili, la raccomandazione è interrompere il contatto, non aprire la porta e chiamare subito il 112 o una persona di fiducia.
Proseguono anche gli incontri informativi rivolti agli anziani nel territorio della provincia di Milano, con il coinvolgimento del personale del Pool interforze e il supporto dell’opuscolo predisposto con Prefettura e Comune. L’obiettivo è riconoscere per tempo le tecniche usate dai truffatori e ridurre il rischio che altre persone vulnerabili finiscano nel mirino.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to