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Milano, Tari 2026 ridotta: sconto under 30 per 30mila giovani

24/07/2026

Milano, Tari 2026 ridotta: sconto under 30 per 30mila giovani

Il Consiglio comunale di Milano ha approvato giovedì 23 luglio le tariffe Tari per il 2026, confermando una riduzione del 3% della componente tributaria comunale rispetto all’anno precedente. Nel confronto con il 2021, il calo complessivo raggiunge il 16,5%. Resta inoltre attiva l’agevolazione destinata agli under 30, che quest’anno dovrebbe interessare 30.131 giovani residenti in abitazioni con una superficie non superiore a 100 metri quadrati.

La riduzione costruita attraverso il recupero delle superfici

Il percorso di diminuzione della tassa sui rifiuti è iniziato nel 2022 con un taglio del 4%, proseguendo fino alla riduzione cumulata del 9,5% raggiunta nel 2025. Il nuovo intervento del 3% porta il beneficio complessivo rispetto al 2021 al 16,5% per la quota di competenza comunale.

Secondo Palazzo Marino, il risultato è stato ottenuto soprattutto grazie alle attività di accertamento condotte dall’Assessorato al Bilancio sulle superfici che non risultavano dichiarate ai fini Tari. Dal 2021 sono stati individuati complessivamente 41,8 milioni di metri quadrati prima assenti dalla base imponibile.

Di questi, circa 25 milioni riguardano immobili domestici e 16,8 milioni utenze non domestiche. L’ampliamento della platea sulla quale distribuire il costo del servizio ha consentito di alleggerire l’importo richiesto ai singoli contribuenti, senza ridurre le risorse destinate alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti.

Il servizio costa 308 milioni di euro

La diminuzione delle tariffe arriva nonostante l’aumento del costo complessivo del servizio, passato dai 296,4 milioni di euro del 2022 ai 308 milioni previsti per il 2026. Nello stesso periodo, l’inflazione cumulata viene stimata intorno al 19%.

L’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario per la Casa accessibile, Emmanuel Conte, ha collegato la riduzione al recupero dell’evasione e alla correzione della base imponibile. Una distribuzione più ampia dei costi, ha spiegato, permette di contenere la bolletta per le famiglie che già rispettano gli obblighi tributari.

Gli importi versati dagli utenti comprendono anche voci che non dipendono direttamente dal Comune. Tra queste figura il tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali, pari al 5% della Tari, oltre a tre componenti stabilite da Arera per un totale di 7,60 euro per utenza.

Le quote nazionali finanziano il bonus sociale rifiuti, la gestione delle emergenze legate alle calamità naturali e le attività di recupero dei rifiuti presenti in mare.

Quanto risparmiano le famiglie milanesi

Il Comune ha diffuso alcuni esempi per mostrare l’effetto delle nuove tariffe. Una famiglia composta da tre persone, residente in un’abitazione di 106 metri quadrati, pagherà 293 euro nel 2026, contro i 336 euro dovuti nel 2021. Il risparmio raggiunge quindi 43 euro.

Per una famiglia di due persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati con un box di 16 metri quadrati, la bolletta scende da 311 a 275 euro, con una riduzione di 36 euro. Un nucleo di due componenti in una casa di 65 metri quadrati pagherà invece 187 euro, dodici in meno rispetto ai 199 euro del 2021.

Nel caso di una persona under 30 residente da sola in un alloggio di 52 metri quadrati, l’importo previsto è di 113 euro, contro i 141 euro del 2021. La differenza ammonta a 28 euro e comprende l’applicazione dell’agevolazione comunale riservata ai giovani.

Agevolazione automatica per oltre 30mila under 30

Anche nel 2026 viene confermata la riduzione del 25% della parte variabile della Tari per i giovani fino a 30 anni che vivono in abitazioni con una superficie massima di 100 metri quadrati.

Lo sconto viene riconosciuto automaticamente e non richiede la presentazione di una domanda. Il numero dei beneficiari è passato dai 21.655 del 2024, primo anno di applicazione, ai 23.719 registrati nel 2025. Per il 2026 il Comune prevede di raggiungere 30.131 giovani.

La misura punta ad alleggerire una delle spese fisse sostenute da studenti, lavoratori e persone che hanno avviato un percorso abitativo autonomo nel capoluogo lombardo.

Confermati gli sconti per famiglie e anziani

Restano in vigore le altre agevolazioni destinate alle utenze domestiche. I nuclei con almeno quattro componenti, residenti in alloggi fino a 120 metri quadrati, beneficeranno di uno sconto del 25% sulla parte variabile.

È prevista una riduzione del 10%, fino a un massimo di 15 euro, per le famiglie di due o tre persone con figli minori che vivono in abitazioni fino a 80 metri quadrati. Lo stesso beneficio viene applicato ai nuclei nei quali è presente almeno un componente con più di 75 anni.

Gli ultrasettantacinquenni che vivono soli potranno invece ottenere una riduzione del 15%, entro il limite massimo di 15 euro.

Benefici anche per negozi, librerie e associazioni

Per le utenze non domestiche sono confermate le agevolazioni riconosciute alle librerie di prossimità e ai negozi di vicinato che vendono prodotti sfusi o alla spina. Restano attive anche le riduzioni previste per specifiche categorie economiche.

Ulteriori sconti riguardano le attività situate in zone interessate da cantieri di lunga durata, che possono subire una diminuzione degli accessi e del fatturato durante l’esecuzione dei lavori pubblici.

Il sistema mantiene infine le agevolazioni rivolte alle associazioni e alle organizzazioni senza scopo di lucro. Con l’approvazione della delibera, le nuove tariffe potranno essere applicate alle bollette Tari del 2026 secondo le modalità e le scadenze definite dal Comune.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to