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Milano, arresti per cocaina e violenza al Parco delle Cave

24/07/2026

Milano, arresti per cocaina e violenza al Parco delle Cave

Due operazioni della Polizia di Stato a Milano hanno portato all’arresto di un 42enne per detenzione di cocaina ai fini di spaccio e all’esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di un 26enne, gravemente indiziato di violenza sessuale ai danni di una donna aggredita mentre faceva jogging al Parco delle Cave. Gli interventi sono distinti e sono stati condotti dagli agenti del Commissariato Garibaldi Venezia e dalla Squadra Mobile della Questura.

Seguito da Affori dopo un presunto scambio di droga

Il primo arresto risale alla sera di lunedì 20 luglio. Intorno alle 19, gli agenti della Squadra investigativa del Commissariato Garibaldi Venezia stavano svolgendo un servizio contro lo spaccio quando, transitando nella zona di Affori, hanno notato un uomo di 42 anni a bordo di un’automobile.

I poliziotti hanno seguito il veicolo fino a via Carli. Dopo essersi fermato, il conducente sarebbe stato raggiunto da una persona in bicicletta, con la quale avrebbe effettuato un rapido scambio. Gli agenti hanno quindi controllato il presunto acquirente, trovato in possesso della sostanza appena comprata e sanzionato amministrativamente.

Il 42enne è stato successivamente intercettato vicino a un bar di via Pellegrino Rossi. Durante la perquisizione personale gli operatori hanno rinvenuto 30 euro in contanti e un involucro contenente circa mezzo grammo di cocaina, nascosto nel padiglione auricolare dell’orecchio destro.

Cocaina nascosta in un balsamo, un pennarello e nell’auto

La perquisizione è stata estesa all’automobile utilizzata dall’uomo. Nel vano portaoggetti sono stati trovati circa quattro grammi di cocaina, già suddivisi in cinque dosi. Gli involucri erano stati occultati dentro un contenitore di balsamo per le labbra, in un pennarello e all’interno di un pacchetto di fazzoletti.

Altre 19 dosi sono state recuperate nella scocca del freno a mano e nel sedile anteriore. Complessivamente la Polizia ha sequestrato 25 involucri di cocaina, compreso quello trovato addosso al 42enne.

L’uomo, cittadino italiano con precedenti, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Gli elementi contestati dovranno essere valutati nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

Violenza al Parco delle Cave, 26enne in carcere

La seconda operazione è stata eseguita martedì 21 luglio dalla Squadra Mobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano. Gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino straniero di 26 anni, regolarmente presente in Italia.

Il giovane è gravemente indiziato dell’aggressione subita da una donna la sera del 4 luglio all’interno del Parco delle Cave. La vittima si trovava nell’area verde per fare jogging quando sarebbe stata avvicinata dall’uomo.

Secondo la ricostruzione effettuata durante le indagini preliminari, il 26enne avrebbe pronunciato alcune parole incomprensibili prima di scaraventare la donna a terra e palpeggiarla con violenza nelle parti intime. La vittima sarebbe riuscita a reagire mordendolo a una mano e costringendolo ad allontanarsi.

Decisive le immagini delle telecamere del parco

L’intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico è scattato dopo la chiamata al Numero unico di emergenza effettuata da un passante che aveva assistito alla scena. Gli investigatori hanno acquisito la querela della donna e avviato l’esame delle registrazioni della videosorveglianza.

Le prime immagini avrebbero mostrato una persona compatibile con la descrizione fornita dalla vittima mentre lasciava rapidamente la zona dell’aggressione. In una parte del percorso il soggetto avrebbe cercato di nascondere il volto utilizzando una maglietta.

L’analisi di ulteriori telecamere, che lo avrebbero ripreso a viso scoperto, ha permesso agli agenti di arrivare all’identificazione. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura e hanno portato all’emissione della misura cautelare eseguita dalla Polizia.

Il procedimento per violenza sessuale si trova nella fase delle indagini preliminari. Il 26enne è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia