Milano, truffe agli anziani con spoofing: cinque arresti
01/07/2026
Cinque persone sono state arrestate a Milano dalla Polizia di Stato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani. Si tratta di quattro uomini e una donna, cittadini italiani tra i 31 e i 50 anni, tre dei quali con precedenti. Le indagini della Polizia Ferroviaria hanno riguardato una serie di raggiri compiuti con la tecnica dello spoofing, attraverso telefonate in cui falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine inducevano le vittime a consegnare gioielli, orologi e denaro.
Falsi carabinieri e telefonate costruite per spaventare le vittime
Il primo intervento è scattato dopo che gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno notato un 50enne con precedenti aggirarsi con atteggiamento sospetto in piazza Duca d’Aosta. L’uomo è stato seguito fino a Bollate, dove è entrato in uno stabile di via Papa Giovanni XXIII. All’uscita è stato fermato e trovato con una busta contenente preziosi e contanti per circa 20.000 euro.
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il raggiro ai danni di una donna di 98 anni. La vittima era stata contattata da persone che si erano presentate come appartenenti alle Forze dell’Ordine, raccontando un presunto coinvolgimento della figlia e del genero in una vicenda giudiziaria. Con questo pretesto, l’anziana era stata convinta a preparare tutti i gioielli presenti in casa in attesa dell’arrivo di un falso carabiniere.
In un secondo episodio, un 31enne incensurato è stato seguito dagli agenti dopo essere stato visto tra i passeggeri in arrivo. Salito su un taxi, ha raggiunto un’abitazione in via Trasimeno. Fermato dopo essere uscito dallo stabile, aveva con sé un sacchetto con gioielli e orologi per un valore complessivo di circa 25.000 euro, sottratti a un uomo di 84 anni con una telefonata costruita attorno a una falsa rapina collegata alla sua auto.
Refurtiva recuperata e riconsegnata ai proprietari
Un altro arresto ha riguardato un 34enne con precedenti, notato dagli agenti in abiti civili nella stazione di Milano Centrale. L’uomo è stato seguito fino a via Cecilio Stazio, dove era entrato in un’abitazione. In questo caso, secondo la ricostruzione della Polizia, il raggiro era stato preparato nei giorni precedenti, ma non era arrivato a compimento grazie alla prudenza della vittima, che aveva chiesto più volte al falso carabiniere di mostrare il tesserino.
Martedì 23 giugno i poliziotti hanno poi controllato un 46enne con precedenti, seguito dalla zona della Stazione Centrale fino a un appartamento in viale Monza. L’uomo è stato trovato in possesso di orologi, gioielli e denaro per circa 20.000 euro, appena consegnati da una coppia di ultraottantenni. Anche in quel caso il pretesto era legato a una presunta rapina e alla clonazione della targa dell’auto delle vittime.
La donna fermata dopo il colpo da 15.000 euro
Il giorno successivo è stata arrestata anche una donna di 48 anni. Gli agenti l’hanno notata in via IV Novembre e l’hanno seguita mentre, a bordo di un taxi, raggiungeva un’abitazione in via privata Calzini. All’uscita dello stabile è stata fermata con gioielli e denaro per un valore di circa 15.000 euro.
La refurtiva era stata consegnata poco prima da due coniugi di 81 anni, contattati telefonicamente da falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine. Ai due anziani era stato raccontato che, dopo una rapina in gioielleria, uno dei presunti responsabili sarebbe stato trovato con il documento di uno dei coniugi. Da qui la richiesta di raccogliere denaro e preziosi per verifiche inesistenti.
Al termine degli accertamenti, i cinque indagati sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La refurtiva, recuperata integralmente in tutti gli episodi contestati, è stata restituita ai legittimi proprietari.
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Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia