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Milano, il FISU chiede un fondo contro la violenza giovanile

01/07/2026

Milano, il FISU chiede un fondo contro la violenza giovanile

A Palazzo Marino il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana ha riunito oggi sindaci, amministratori e rappresentanti istituzionali per lanciare una proposta nazionale contro la violenza giovanile: un fondo stabile dedicato alla prevenzione, pensato per sostenere i Comuni con interventi educativi, sociali e territoriali rivolti a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 25 anni.

Fondo nazionale e sette linee di intervento

Il cuore dell’iniziativa è la richiesta di istituire un Fondo Nazionale per la Prevenzione della Violenza Giovanile, capace di superare interventi isolati e progetti temporanei. Secondo il FISU, l’aumento degli episodi di aggressività tra adolescenti, il bullismo, la violenza di gruppo e il ricorso ai coltelli vanno affrontati prima che diventino emergenza di ordine pubblico.

La proposta individua sette assi operativi. Il primo riguarda il potenziamento dei centri giovanili e degli spazi di aggregazione, con nuove aperture nei quartieri più fragili, ampliamento degli orari, laboratori culturali, musicali, digitali e percorsi di sostegno allo studio. Un secondo ambito punta alla riqualificazione educativa degli spazi urbani: piazze, parchi, aree abbandonate e luoghi frequentati dagli adolescenti dovrebbero diventare presìdi di relazione, presenza educativa e socialità positiva.

Nel pacchetto figurano anche sport, arte e cultura come strumenti di prevenzione. Palestre di quartiere, campi polifunzionali, attività serali, voucher sportivi e progetti del terzo settore vengono indicati come leve per ridurre isolamento, marginalità e conflitti. Il FISU propone inoltre l’introduzione stabile dello psicologo scolastico nelle scuole secondarie e la presenza di educatori di comunità capaci di collegare scuola, famiglie, servizi sociali e quartieri.

Giustizia riparativa, ricerca e monitoraggio

Una parte della proposta riguarda la mediazione penale e la giustizia riparativa per minori e giovani adulti coinvolti in episodi di violenza, bullismo, cyberbullismo o reati connessi all’uso di armi da taglio. L’obiettivo è affiancare alla risposta giudiziaria percorsi di responsabilizzazione, ricomposizione del danno e reinserimento sociale, in collaborazione con i servizi territoriali e con la giustizia minorile.

Il documento chiede anche di destinare almeno il 5% delle risorse al monitoraggio, alla raccolta dati e alla valutazione dell’impatto degli interventi. Università e centri di ricerca dovrebbero contribuire a misurare i risultati, individuare le buone pratiche e correggere le politiche meno efficaci. Tra gli effetti attesi figurano la riduzione della recidiva, il calo degli episodi di violenza tra minori e giovani adulti, il miglioramento del benessere psicologico e il rafforzamento delle reti educative locali.

La campagna nazionale e il ruolo delle città

Durante la giornata milanese è stata presentata anche una campagna di sensibilizzazione promossa dal FISU, costruita attorno a un documentario realizzato con Chora & Will Media. Il lavoro è pensato come strumento operativo per scuole e amministrazioni locali, con l’intento di aprire un confronto diretto sulle fragilità delle nuove generazioni e sui fenomeni di violenza tra pari.

Il presidente del FISU e sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha richiamato la necessità di una spinta legislativa nazionale, capace di garantire ai Comuni pari opportunità, competenze e risorse. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha sottolineato il valore del confronto tra città e livelli istituzionali, mentre da Perugia, Bari e Roma è arrivato un sostegno alla linea della prevenzione strutturale: più educatori, più spazi, più strumenti stabili per intervenire prima che il disagio esploda nei fatti di cronaca.

Il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana, rete nazionale collegata all’European Forum for Urban Security, punta così a trasformare la sicurezza urbana in una politica integrata: non solo controllo del territorio, ma presenza educativa, partecipazione civica, servizi coordinati e alleanze locali in grado di riconoscere i giovani come parte attiva della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to