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Milano, fibra ottica e AI per la ricerca oncologica al meeting ESAC

07/05/2026

Milano, fibra ottica e AI per la ricerca oncologica al meeting ESAC

La Città metropolitana di Milano ha portato al Politecnico la propria esperienza sul Campus metropolitano smart durante il primo Annual Meeting ESAC, European Interdisciplinary Society for AI in Cancer Research, valido anche come quarta conferenza “AI for Oncology and Cancer Research”. L’appuntamento, in programma il 7 e 8 maggio, è dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nella ricerca oncologica e nell’assistenza ai pazienti, dalla prevenzione alla diagnosi, fino ai trattamenti e alla sperimentazione scientifica.

Nel confronto internazionale, presieduto da Arsela Prelaj e Jakob Nikolas Kathe, la Città metropolitana ha illustrato il valore della propria infrastruttura in fibra ottica, concepita non soltanto come rete di connettività avanzata, ma come leva strategica per ricerca di base, innovazione tecnologica, calcolo intensivo, intelligenza artificiale e fotonica avanzata.

Vassallo: la fibra ottica come infrastruttura pubblica per la ricerca

Durante la welcome session, il vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, ha spiegato il ruolo dell’infrastruttura ottica realizzata dall’ente di area vasta al servizio del mondo scientifico. La rete, progettata e costruita da un soggetto pubblico, mette in connessione istituzioni, scuole, ospedali, questure e centri di ricerca, creando una base tecnologica capace di sostenere progetti ad alta intensità di dati.

Secondo Vassallo, una rete ottica di nuova generazione consente di attrarre università, centri di ricerca, start-up deep-tech e imprese ad alto contenuto tecnologico, rafforzando l’ecosistema locale dell’innovazione. L’integrazione tra fibra dedicata e attività scientifica trasforma il territorio in un laboratorio diffuso, favorendo trasferimento di conoscenze, formazione di competenze specialistiche e crescita economica sostenibile.

AI oncologica, dati e capacità di calcolo tra ospedali e laboratori

Nel programma della due giorni, accanto a poster session, saluti istituzionali, plenarie e tavole rotonde, una sessione è stata dedicata al ruolo della Città metropolitana e alla funzione della fibra ottica ad altissima capacità, bassa latenza e affidabilità deterministica per le applicazioni di intelligenza artificiale nella ricerca sul cancro.

Il vettore in fibra viene descritto come una sorta di sistema nervoso del territorio, capace di collegare dati, competenze e capacità di calcolo tra centri di ricerca e ospedali. In un settore come l’oncologia, dove immagini diagnostiche, dati clinici, bioinformatica e modelli predittivi richiedono connessioni sicure e performanti, l’infrastruttura digitale diventa una condizione essenziale per lo sviluppo di nuove soluzioni.

Il ruolo dell’Istituto dei Tumori e dell’AI-ON-Lab

La presidente ESAC, Arsela Prelaj, ha sottolineato il contributo della Città metropolitana nel supporto all’infrastruttura tecnologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori. La rete in fibra ottica consente la connessione tra le diverse sedi dell’Istituto, garantendo comunicazioni continue ed efficienti tra la sede principale, Cascina Rosa e l’Amadeo Lab.

A Cascina Rosa si trovano il Dipartimento di Data Science e il laboratorio di intelligenza artificiale applicata alla ricerca oncologica, AI-ON-Lab, coordinato da Prelaj. L’Amadeo Lab rappresenta invece un centro importante per ricerca traslazionale, bioinformatica e ricerca di base. La connessione tra queste sedi permette di integrare competenze, dati e attività scientifiche, rafforzando la collaborazione tra gruppi di lavoro impegnati su fronti diversi della ricerca oncologica.

Sinergie anche con l’Istituto Neurologico Besta

Anche la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta ha evidenziato il valore della collaborazione con la Città metropolitana di Milano. Francesca De Giorgi ha richiamato la possibilità di creare sinergie concrete tra laboratori, sistemi di imaging e infrastrutture digitali, favorendo una gestione integrata dei dati clinici, diagnostici e di ricerca.

Questo approccio sostiene modelli avanzati di interoperabilità, valorizza il patrimonio informativo sanitario e rafforza l’ecosistema territoriale dell’innovazione. Le ricadute attese riguardano la qualità delle cure, la ricerca biomedica e la capacità del territorio milanese di posizionarsi come polo di eccellenza nazionale e internazionale per l’intelligenza artificiale applicata alla salute.

La partecipazione della Città metropolitana al meeting ESAC conferma quindi una scelta infrastrutturale di lungo periodo: investire in una rete pubblica ad alta capacità per ridurre il divario digitale, aumentare la competitività territoriale e mettere la tecnologia al servizio di ricerca, sanità e innovazione.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia