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Milano, convegno sugli 80 anni della Repubblica

04/06/2026

Milano, convegno sugli 80 anni della Repubblica

Milano ospiterà dal 4 al 6 giugno 2026 il convegno nazionale di studi “1946. Repubblica anno zero”, promosso dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri e organizzato con il Comune di Milano e l’Università degli Studi di Milano. La tre giorni si inserisce nel programma dedicato all’80° anniversario della proclamazione della Repubblica italiana e sarà aperta alla cittadinanza con ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Ottant’anni dal referendum e dal voto alle donne

Il convegno nasce a ottant’anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dal primo voto politico delle donne italiane. L’obiettivo è offrire un’occasione pubblica di riflessione storica e civile sui passaggi che portarono alla nascita dell’Italia repubblicana, nel quadro del progetto “Milano è Memoria”.

L’iniziativa è frutto dell’accordo di collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Statale di Milano, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Le giornate di studio si svolgeranno tra Palazzo Marino, Casa della Memoria e l’Università degli Studi di Milano.

Storici, studiose, docenti e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali analizzeranno il passaggio dalla guerra alla pace, la ricostruzione del Paese, i processi di democratizzazione e le trasformazioni politiche, sociali e culturali che accompagnarono la nascita della Repubblica.

Quattro sessioni sulla transizione democratica

Il programma sarà articolato in quattro sessioni tematiche. I lavori affronteranno la transizione dal fascismo alla democrazia, la riunificazione del Paese nel dopoguerra, il significato politico e istituzionale del referendum del 1946 e l’attualità delle grandi questioni aperte con la nascita della Repubblica.

Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della cittadinanza, del lavoro, dei diritti e della rappresentanza. Il convegno metterà in dialogo l’Italia del 1946 con quella contemporanea, interrogandosi su eredità, fratture, continuità e trasformazioni che ancora segnano la vita democratica del Paese.

È prevista nel 2027 la pubblicazione degli atti del convegno, così da raccogliere e rendere disponibili i contributi scientifici emersi durante le tre giornate milanesi.

La prima giornata a Palazzo Marino

Il convegno si aprirà giovedì 4 giugno, alle ore 15, nella Sala Alessi di Palazzo Marino. I lavori saranno introdotti da Andrea Di Michele, direttore scientifico dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri. Seguiranno i saluti del sindaco di Milano Giuseppe Sala, della rettrice dell’Università degli Studi di Milano Marina Brambilla e del presidente dell’Istituto Parri Paolo Corsini.

La prima sessione, intitolata “Laboratorio 1945”, sarà presieduta da Giulia Albanese, dell’Università degli Studi di Padova. Tra gli interventi in programma figurano quello di Philip Cooke, della University of Strathclyde di Glasgow, sulle resistenze e i dopoguerra in Europa, e quello di Federico Romero, dell’European University Institute di Firenze, sui primi albori del nuovo ordine internazionale.

La sessione proseguirà con Chiara Colombini, dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”, e Santo Peli, dell’Università di Padova, con un intervento sui partigiani e le partigiane dopo la Liberazione. Chiara Giorgi, della Sapienza Università di Roma, affronterà invece il tema delle politiche sociali all’origine della Repubblica. Le conclusioni saranno affidate a Maurizio Ridolfi, dell’Università della Tuscia.

La tre giorni milanese si presenta così come un appuntamento di studio e partecipazione civile, pensato per rileggere il 1946 non soltanto come data fondativa, ma come punto di partenza di una storia democratica ancora viva nel presente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to