Milano, Confcommercio contro i pre-saldi prima del 4 luglio
22/06/2026
I saldi estivi a Milano e in Lombardia partiranno sabato 4 luglio, ma il tema dei cosiddetti pre-saldi accende già lo scontro nel commercio moda. Gabriel Meghnagi, vicepresidente di Confcommercio Milano e vicepresidente vicario di FederModaMilano, denuncia la presenza di sconti e iniziative promozionali prima dell’avvio ufficiale, definendo la situazione una penalizzazione per i negozianti che rispettano le regole.
Il divieto nei trenta giorni prima dei saldi
Nei trenta giorni che precedono l’inizio dei saldi estivi è vietato effettuare vendite promozionali scontate. La regola riguarda anche la comunicazione in vetrina, sui cartellini e all’interno dei negozi, con l’obbligo di rimuovere messaggi che richiamino sconti, ribassi e promozioni.
Secondo Meghnagi, tuttavia, le iniziative con prezzi ridotti continuano a essere visibili, soprattutto da parte di grandi gruppi commerciali. Il risultato, sostiene il rappresentante di Confcommercio Milano, è una distorsione della concorrenza che colpisce in modo particolare i dettaglianti moda rispettosi delle disposizioni.
Il nodo dei controlli e della concorrenza
Meghnagi richiama anche la difficoltà dei controlli sul territorio. La Polizia Locale, osserva, dispone di personale limitato e viene comprensibilmente destinata a compiti più urgenti, rendendo complicata una verifica capillare delle violazioni legate alle promozioni anticipate.
Per FederModaMilano, il problema non riguarda soltanto il rispetto formale delle norme, ma la tenuta di un sistema commerciale equo e trasparente. Quando alcuni operatori anticipano gli sconti e altri rispettano il calendario, il valore dei saldi ufficiali viene indebolito e la fiducia dei consumatori rischia di essere compromessa.
Il rischio di svuotare il valore dei saldi
Secondo la stima indicata da Meghnagi, il periodo dei pre-saldi senza regole può erodere almeno il 20% della quota di mercato dei saldi estivi. Una perdita rilevante per il comparto moda, già chiamato a misurarsi con consumi selettivi, costi di gestione elevati e forte concorrenza tra canali fisici e digitali.
La provocazione finale del vicepresidente di Confcommercio Milano è netta: se le regole non vengono rispettate e non possono essere controllate in modo efficace, allora potrebbe essere necessario valutare una liberalizzazione degli sconti prima dei saldi, così da garantire a tutti gli operatori le stesse condizioni di mercato.
La presa di posizione arriva a poche settimane dall’apertura ufficiale della stagione dei ribassi, in un passaggio considerato strategico per negozi di abbigliamento, calzature e accessori. Per i commercianti, la riconoscibilità dei saldi resta un fattore essenziale per programmare vendite, margini e rapporti con la clientela.
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Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia