Milano, 56 milioni per strade e marciapiedi nel biennio
06/08/2026
Milano investirà 56 milioni di euro tra il 2026 e il 2027 per la manutenzione delle strade, dei marciapiedi e per gli interventi di asfaltatura. La previsione di spesa è pari a 28 milioni di euro per ciascun anno, quasi il doppio rispetto alla media di 15 milioni stanziata nelle annualità precedenti. Il programma coinvolge tutti i Municipi e comprende riparazioni, riqualificazioni profonde, lavori sull’armamento tranviario e rifacimenti del fondo stradale.
A luglio lavori in 45 località cittadine
Nel solo mese di luglio il Comune ha impiegato 4,3 milioni di euro per interventi realizzati in circa 45 località. Le operazioni hanno interessato complessivamente 103mila metri quadrati di carreggiate e, in diversi casi, anche i marciapiedi.
L’Amministrazione punta a mantenere lo stesso ritmo nei mesi di agosto, settembre e ottobre, programmando cantieri anche nelle ore notturne per ridurre l’impatto sulla circolazione e sulle attività commerciali. Gli interventi riguardano sia la riparazione degli asfalti deteriorati dagli agenti atmosferici e dal traffico intenso, sia lavori più articolati che richiedono la sostituzione di parti della pavimentazione o delle infrastrutture tranviarie.
Nel Municipio 1 i cantieri comprendono via Torino, corso di Porta Ticinese nell’area di via Correnti, via Spadari e via Bramante, con lavorazioni che coinvolgono anche masselli e binari dei tram. Nel Municipio 2 sono interessati viale Monza, viale Abruzzi e via Boiardo, nella zona di Turro.
Interventi distribuiti in tutti i Municipi
Nel Municipio 3 i lavori raggiungono via Console Flaminio e via dei Canzi, mentre nel Municipio 4 riguardano viale Molise e via Elio Vittorini. Nel Municipio 5 sono incluse via Giovanni da Cermenate, via De Santis e via Virgilio Ferrari.
Numerose le strade coinvolte nel Municipio 6, tra cui via Primaticcio, via Inganni, via Gonin e via Giambellino. Gli interventi interessano anche le vie delle Mimose e delle Margherite, tra Giambellino e Lorenteggio, oltre a via De Pretis, via Santa Rita da Cascia e via Mazzolari alla Barona.
Il piano comprende inoltre via Fratelli Zoia nel Municipio 7, piazza Prealpi e via Cilea nel Municipio 8. Nel Municipio 9 i cantieri riguardano il quartiere Bruzzano, via Bovisasca, via Regno Italico e via Arezzo, nell’area della Bicocca.
L’assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli ha evidenziato l’obiettivo di migliorare qualità e sicurezza della rete viaria cittadina, ringraziando i reparti strade del Comune, MM, Atm e le imprese impegnate nei cantieri, anche durante le giornate caratterizzate da temperature elevate.
Nove milioni l’anno per buche e piccoli rappezzi
Accanto alle asfaltature estese, il Comune ha raddoppiato le risorse destinate alla sistemazione delle buche e ai piccoli interventi. Nel biennio sono previsti 9 milioni di euro all’anno, rispetto ai 4,5 milioni impiegati in precedenza. Le attività sono affidate a MM.
È stata avviata anche la sperimentazione di una nuova apparecchiatura per riparare porzioni di pavimentazione a partire da due metri per due. Il macchinario riscalda lo strato superficiale dell’asfalto fino a circa 180 gradi attraverso bruciatori a raggi infrarossi controllati da un termostato.
Dopo un riscaldamento inferiore a dieci minuti, il materiale esistente viene miscelato con prodotti bituminosi rigeneranti e con una quantità ridotta di nuovo asfalto a caldo. Il trattamento permette di recuperare il bitume invecchiato, uniformare la superficie e ottenere un effetto simile a quello di un “ferro da stiro” applicato alla strada.
Riapertura al traffico dopo pochi minuti
Terminata la lavorazione, la pavimentazione viene rullata e il tratto può essere riaperto al traffico entro pochi minuti. Tra i vantaggi indicati figurano la rapidità dell’operazione, la compatibilità tra l’asfalto rigenerato e quello circostante e la riduzione del rumore durante il cantiere.
La tecnica consente inoltre di riutilizzare il materiale già presente, evitando la produzione di residui da trasportare e smaltire in discarica. La durata dell’intervento viene attualmente stimata in almeno cinque anni. Qualora i risultati della sperimentazione confermassero questa resistenza nel tempo, il sistema potrà essere applicato su scala più ampia nella manutenzione delle strade milanesi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.