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Milano città-spugna, 27 nuove aree per togliere asfalto

12/06/2026

Milano città-spugna, 27 nuove aree per togliere asfalto

Milano individua altre 27 aree da trasformare da superfici impermeabili a spazi più verdi o drenanti, rafforzando la strategia comunale della “città-spugna” contro isole di calore e rischio idraulico. La nuova mappatura, annunciata il 12 giugno 2026, si aggiunge ai 27 cantieri già in corso o programmati e si inserisce nel percorso avviato dal Comune con il Piano Aria e Clima.

Dal 2022 rimossi oltre 50mila metri quadrati di superfici impermeabili

La linea scelta da Palazzo Marino è quella del depaving, cioè la rimozione dell’asfalto e la sua sostituzione con aree verdi o pavimentazioni capaci di assorbire l’acqua. Dal 2022 a oggi gli interventi hanno consentito di de-impermeabilizzare oltre 50mila metri quadrati in città: più di 20mila metri quadrati sono diventati nuovo verde, mentre oltre 30mila metri quadrati sono stati convertiti in superfici drenanti.

Le nuove 27 aree non rappresentano un piano di cantieri immediato. Il Comune le ha definite come SIP, Schemi di Indirizzo Progettuale: uno strumento conoscitivo e strategico pensato per orientare le successive fasi di progettazione, valutare futuri finanziamenti pubblici e indirizzare eventuali interventi legati a sponsorizzazioni o compensazioni ambientali da parte dei privati.

La mappa del rischio caldo guida la scelta delle zone

L’individuazione delle aree nasce da criteri tecnici collegati al Piano Aria e Clima. L’Amministrazione ha incrociato i dati sulle temperature superficiali al suolo, rilevate da satellite attraverso l’indicatore Land Surface Temperature, con gli indicatori di vulnerabilità sociodemografica della popolazione. L’obiettivo è intervenire nei contesti urbani dove il caldo pesa di più e dove si concentra una maggiore presenza di persone fragili.

La valutazione tiene conto anche del Profilo climatico locale della città, documento scientifico disponibile sul sito del Comune di Milano e redatto dalla Direzione di Progetto di Resilienza Urbana dell’Assessorato all’Ambiente e Verde con il contributo di ricercatori ed esperti di ARPA. Secondo l’analisi, entro il 2100 Milano potrebbe registrare un aumento del 50% dei giorni caldi, cioè quelli con temperatura massima superiore ai 35 gradi, rispetto al periodo 1984-2014. Nello stesso arco temporale le notti tropicali, con temperatura minima sopra i 20 gradi, potrebbero triplicare.

Per questo motivo la selezione delle aree dà priorità a luoghi sensibili, tra cui plessi scolastici e strutture sociosanitarie. La scelta punta a proteggere bambini, anziani e persone fragili dagli effetti più pesanti dell’aumento delle temperature e della maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi.

Le strade interessate e il nuovo Accordo Quadro da 2 milioni

Tra le zone inserite nella nuova mappatura figurano porzioni di via Giovanni Verga, via Beroldo, via Lambrate, via Imbonati-Bovio, via Scrosati, l’intersezione di piazza Nigra, largo Gelsomini, piazzale del Cimitero Monumentale e piazza Caduti del Lavoro. L’esatta definizione delle superfici da trasformare sarà stabilita nelle fasi progettuali successive, con il coinvolgimento dei Municipi, degli assessorati e delle direzioni competenti.

La Giunta comunale ha inoltre approvato un progetto di Accordo Quadro da 2 milioni di euro per interventi diffusi di riduzione delle superfici impermeabili e depavimentazione in città. Un passaggio operativo che conferma la volontà di procedere con trasformazioni distribuite sul territorio urbano, non limitate a singoli interventi isolati.

“Comprendere come evolvono gli indicatori climatici è per noi fondamentale per poter anticipare le sfide che la città dovrà affrontare nei prossimi decenni”, ha spiegato l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi. La mappa del rischio caldo e il Profilo climatico locale, ha aggiunto, hanno permesso di identificare le prossime zone su cui programmare interventi, anche attraverso bandi pubblici, sponsor o compensazioni di operatori privati.

Il tema sarà al centro anche dell’incontro “Da grigio a verde - Dialogo tra Milano, Bergamo, Brescia, Genova e Torino”, in programma in via Toce, dove 1.800 metri quadrati di asfalto sono stati sostituiti da superfici permeabili, 720 metri quadrati di nuovo verde e 35 alberi. All’appuntamento partecipano rappresentanti delle amministrazioni coinvolte, con un confronto sulle strategie urbane di adattamento ai cambiamenti climatici.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia