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Lombardia, realtà virtuale per prevenire il tumore al colon

17/05/2026

Lombardia, realtà virtuale per prevenire il tumore al colon

Un viaggio interattivo dentro il corpo umano per spiegare, in modo semplice e diretto, quanto conti la prevenzione del tumore al colon. Regione Lombardia punta anche sulla realtà virtuale per diffondere la cultura dello screening e della diagnosi precoce, trasformando l’informazione sanitaria in un’esperienza immersiva capace di parlare a cittadini, famiglie e studenti.

Fontana: diagnosi precoce per salvare vite

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere più accessibili i messaggi di prevenzione, superando paure, distanza e disinformazione che spesso riducono l’adesione agli screening. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha richiamato il valore dell’educazione sanitaria e della diagnosi precoce come strumenti concreti per salvare vite.

Il tumore del colon-retto resta una delle patologie oncologiche più rilevanti per incidenza e impatto sulla popolazione. Proprio per questo, la prevenzione organizzata rappresenta una leva decisiva: individuare precocemente eventuali lesioni consente di intervenire prima che la malattia evolva, aumentando le possibilità di cura e riducendo la gravità dei percorsi terapeutici.

Il ricorso a strumenti innovativi, come esperienze immersive e contenuti digitali, punta a rendere più immediata la comprensione del percorso di screening. La tecnologia diventa così un supporto alla sanità pubblica, non soltanto per informare, ma anche per coinvolgere le persone e renderle più consapevoli delle scelte legate alla propria salute.

Screening gratuito per uomini e donne tra 50 e 74 anni

In Lombardia lo screening per il tumore del colon-retto è rivolto a uomini e donne tra i 50 e i 74 anni. Il percorso prevede il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni. In caso di positività, il cittadino viene indirizzato gratuitamente agli approfondimenti successivi, a partire dalla colonscopia.

La Regione lavora da tempo per aumentare l’adesione ai programmi di prevenzione oncologica, anche attraverso l’ampliamento dei punti di distribuzione e consegna dei kit, il coinvolgimento delle farmacie e dei centri prelievi e campagne di comunicazione più mirate. L’obiettivo è rendere il servizio più vicino ai cittadini e ridurre le barriere pratiche che possono scoraggiare la partecipazione.

La prevenzione del colon-retto è particolarmente importante perché la malattia può restare a lungo silenziosa. Il test di screening consente di intercettare segnali non visibili e di avviare rapidamente gli accertamenti necessari, evitando che il problema venga scoperto solo in una fase più avanzata.

Innovazione sanitaria e cultura della prevenzione

Il progetto di comunicazione immersiva si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la prevenzione oncologica. Accanto agli strumenti clinici, Regione Lombardia punta su linguaggi nuovi, capaci di raggiungere pubblici diversi e di rendere più chiaro il funzionamento degli screening.

L’uso della realtà virtuale permette di visualizzare concetti che spesso restano astratti: come nasce una lesione, perché il controllo periodico è utile, quali passaggi compongono il percorso di prevenzione e perché aderire allo screening può fare la differenza. Un approccio pensato per trasformare l’informazione in esperienza e favorire una maggiore partecipazione.

Il messaggio centrale resta quello della tempestività. Screening, diagnosi precoce e corretta informazione possono ridurre l’impatto del tumore del colon-retto e migliorare gli esiti di cura. La sfida, per il sistema sanitario regionale, è portare sempre più cittadini a utilizzare strumenti gratuiti e già disponibili, facendo della prevenzione un’abitudine stabile e non un appuntamento rimandato.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia