Guardamiglio, sequestrate 19 moto rubate: tre persone denunciate
08/10/2026
Un deposito con 19 motoveicoli rubati è stato scoperto e sequestrato dalla Polizia di Stato a Guardamiglio, in provincia di Lodi, all'interno di un capannone situato in un'area industriale. L'operazione, condotta dagli investigatori del Commissariato Greco-Turro di Milano e coordinata dalla Procura della Repubblica milanese, ha portato alla denuncia di tre persone, sospettate a vario titolo di ricettazione e altri reati connessi. A indirizzare gli agenti verso il deposito è stato il segnale di un dispositivo di geolocalizzazione installato su uno dei motocicli sottratti nei giorni precedenti nel capoluogo lombardo.
Furti di motocicli a Milano, le indagini portano nel Lodigiano
L'attività investigativa è partita dalle denunce presentate a Milano in seguito alla scomparsa di alcuni motocicli. Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Greco-Turro hanno avviato gli accertamenti per ricostruire gli spostamenti dei mezzi rubati e individuare eventuali luoghi utilizzati per nasconderli.
Un elemento determinante è arrivato dal sistema di localizzazione presente su uno dei veicoli. Il dispositivo ha trasmesso un segnale che ha permesso agli investigatori di circoscrivere le ricerche a un'area del basso Lodigiano, nel territorio comunale di Guardamiglio.
Le informazioni raccolte sono state approfondite dagli operatori, che hanno individuato una zona industriale ritenuta di interesse per le indagini. Il sospetto era che alcuni dei motocicli sottratti potessero essere stati trasferiti in uno dei capannoni presenti nell'area.
Gli investigatori hanno quindi predisposto ulteriori verifiche, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, per accertare l'eventuale presenza dei mezzi segnalati come rubati.
Perquisizione nel capannone: motocicli nascosti sotto teli di plastica
Nei giorni precedenti alla comunicazione dell'operazione, i poliziotti hanno eseguito un decreto di perquisizione locale e sequestro emesso dall'Autorità Giudiziaria.
Contestualmente è stato organizzato un servizio di osservazione e controllo dell'area industriale, con l'obiettivo di monitorare la situazione prima di procedere all'accesso nei locali individuati.
All'interno di uno dei capannoni, gli agenti hanno trovato numerosi motocicli nascosti e avvolti in materiale plastico. I mezzi erano stati sistemati in modo da non essere immediatamente visibili dall'esterno.
Alcuni veicoli presentavano condizioni particolari: molti erano privi di targhe, parzialmente smontati oppure danneggiati. La situazione ha reso necessari controlli specifici per stabilire la provenienza dei motocicli e verificare la corrispondenza con le denunce di furto.
Gli operatori hanno quindi proceduto all'identificazione dei mezzi attraverso l'esame dei numeri di telaio, elementi indispensabili per ricostruire l'identità dei veicoli anche quando risultano privi delle targhe.
Accertati 19 furti in diverse località della Lombardia
Le verifiche effettuate sui numeri di telaio hanno consentito di stabilire che tutti i 19 motoveicoli rinvenuti erano stati denunciati come rubati.
I furti erano avvenuti nei giorni precedenti in diverse località della Lombardia, confermando che il materiale custodito nel capannone proveniva da episodi distinti e non esclusivamente dalle sottrazioni inizialmente segnalate a Milano.
Il ritrovamento ha permesso agli investigatori di recuperare contemporaneamente numerosi mezzi, alcuni dei quali già sottoposti a operazioni di smontaggio o privati di elementi identificativi immediatamente visibili.
Il comunicato della Polizia di Stato non specifica i modelli e il valore commerciale dei motocicli sequestrati. Non vengono inoltre fornite indicazioni sulla destinazione che i mezzi avrebbero potuto avere dopo il trasferimento nel deposito.
Gli accertamenti hanno comunque documentato la presenza nel capannone di un consistente quantitativo di veicoli provenienti da furti commessi nel territorio regionale.
Tre persone denunciate per ricettazione e reati connessi
Al termine dell'operazione, la Polizia di Stato ha denunciato all'Autorità Giudiziaria tre persone: un cittadino senegalese di 61 anni, una cittadina senegalese di 40 anni e un cittadino italiano di 18 anni.
Le denunce sono state formalizzate in stato di libertà e riguardano, a vario titolo, ipotesi di ricettazione e altri reati connessi alla vicenda.
La posizione delle tre persone sarà valutata nell'ambito del procedimento giudiziario. Le contestazioni si trovano nella fase delle indagini e non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità penale.
Il reato di ricettazione riguarda, nei casi previsti dalla legge, l'acquisto, la ricezione o l'occultamento di beni provenienti da un delitto, con le condizioni e le finalità stabilite dalla normativa penale.
Nel caso di Guardamiglio, gli accertamenti della Polizia si sono concentrati sul deposito dei motoveicoli e sulle circostanze relative alla loro presenza all'interno dell'immobile industriale.
Moto recuperate a Guardamiglio, avviate le procedure di restituzione
I 19 motoveicoli sequestrati sono stati trasferiti e affidati a un deposito giudiziario, dove rimarranno a disposizione dell'Autorità Giudiziaria secondo le disposizioni previste dal procedimento.
Gli agenti del Commissariato Greco-Turro, con sede in via Perotti a Milano, provvederanno a contattare i rispettivi proprietari per avviare le procedure necessarie alla restituzione dei mezzi.
Le modalità e i tempi della riconsegna dipenderanno dalle disposizioni dell'Autorità Giudiziaria e dagli adempimenti richiesti per ciascun motociclo.
L'operazione ha consentito di individuare un luogo utilizzato per custodire veicoli rubati e di recuperare mezzi sottratti in più località lombarde. Il risultato è arrivato attraverso l'impiego delle informazioni trasmesse dal dispositivo di geolocalizzazione, successivamente integrate con le attività di osservazione, perquisizione e verifica dei numeri di telaio svolte dagli investigatori milanesi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to