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Intesa Sanpaolo, 20 miliardi per le PMI e POS senza commissioni fino a 20 euro

09/10/2026

Intesa Sanpaolo, 20 miliardi per le PMI e POS senza commissioni fino a 20 euro

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 20 miliardi di euro per nuovi finanziamenti destinati alle piccole e microimprese italiane, con interventi dedicati all'innovazione, alla digitalizzazione e alla riqualificazione delle attività. Il piano, presentato a Milano attraverso la Divisione Banca dei Territori, accompagna il rinnovo degli accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato. Tra le principali novità figura l'azzeramento delle commissioni sui pagamenti digitali fino a 20 euro effettuati tramite POS fisico per le imprese associate che beneficiano delle condizioni previste dall'intesa. La precedente soglia di esenzione era fissata a 10 euro. Secondo le stime di Confcommercio, l'estensione dell'agevolazione potrebbe generare risparmi complessivi per circa 100 milioni di euro a favore degli operatori associati.

Intesa Sanpaolo, 20 miliardi per finanziare le piccole imprese

Il nuovo patto per la crescita promosso da Intesa Sanpaolo si rivolge principalmente alle attività economiche di dimensioni ridotte che operano nei settori del commercio, dell'artigianato, del turismo e dei servizi.

Le risorse annunciate, pari a 20 miliardi di euro in nuovi finanziamenti, sono destinate a sostenere investimenti per l'innovazione tecnologica, la digitalizzazione e la riqualificazione delle imprese.

L'iniziativa è stata illustrata a Milano da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori del gruppo bancario, insieme ai rappresentanti delle associazioni coinvolte negli accordi.

Per Confcommercio, il rinnovo della collaborazione è stato sottoscritto dal vicepresidente Giovanni Da Pozzo, mentre il presidente Carlo Sangalli è intervenuto attraverso un'intervista video.

Il programma nasce dal confronto tra la banca e le organizzazioni di rappresentanza delle imprese e punta ad affrontare alcune delle principali difficoltà del settore, tra cui l'aumento dei costi energetici, l'accesso al credito e la necessità di aggiornare competenze e strumenti digitali.

Tra gli obiettivi dichiarati figurano il rafforzamento della competitività aziendale e il sostegno alla continuità occupazionale, soprattutto nelle attività che costituiscono il tessuto economico dei quartieri e dei centri urbani.

POS senza commissioni fino a 20 euro per gli associati Confcommercio

Una delle misure più immediate riguarda i costi sostenuti dagli esercenti per accettare pagamenti elettronici di piccolo importo.

Con il rinnovo dell'accordo, la soglia di esenzione dalle commissioni sui pagamenti tramite POS fisico passa da 10 a 20 euro per le imprese associate a Confcommercio che usufruiscono delle condizioni concordate.

L'intervento è destinato a incidere soprattutto sulle attività caratterizzate da numerose transazioni di importo contenuto, come negozi di vicinato, esercizi commerciali e operatori del settore dei servizi.

La misura riguarda le commissioni applicate alle operazioni comprese nella soglia stabilita dall'accordo, senza comportare automaticamente l'eliminazione di ogni altra eventuale voce di costo collegata ai servizi di pagamento.

Confcommercio stima che l'innalzamento della soglia possa determinare un risparmio complessivo di circa 100 milioni di euro per le imprese associate.

Il presidente dell'associazione, Carlo Sangalli, ha evidenziato che l'azzeramento delle commissioni sui micropagamenti risponde a una richiesta avanzata dagli operatori economici, alle prese con costi di gestione che incidono sui margini delle attività.

La nuova soglia rappresenta quindi uno degli aspetti operativi più rilevanti dell'intesa rinnovata tra il sistema bancario e le organizzazioni di categoria.

Credito alle microimprese, un intervento su 800mila clienti

Il programma di Intesa Sanpaolo si rivolge a un bacino di circa 800.000 imprese clienti della Divisione Banca dei Territori, con particolare attenzione alle realtà imprenditoriali di piccole e piccolissime dimensioni.

Secondo i dati richiamati durante la presentazione, le microimprese con un fatturato inferiore a 2,5 milioni di euro oppure con meno di dieci addetti rappresentano una parte consistente del sistema produttivo nazionale.

In Italia operano oltre 4,4 milioni di piccolissime realtà imprenditoriali, pari a circa il 95% delle imprese presenti nel Paese.

Queste attività impiegano complessivamente circa 7,5 milioni di persone, corrispondenti al 41% degli occupati indicati nei dati presentati dalla banca, e contribuiscono per circa il 25% al valore aggiunto nazionale.

Il sostegno finanziario mira a favorire investimenti che spesso risultano difficili da affrontare per le aziende con risorse limitate, soprattutto quando riguardano l'aggiornamento tecnologico o la riorganizzazione dei processi.

La disponibilità di nuovi finanziamenti sarà accompagnata dalle collaborazioni con le associazioni di categoria, con l'intento di rendere gli strumenti bancari maggiormente accessibili alle imprese di prossimità.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale, le sfide del commercio

Il patto dedica particolare attenzione alla trasformazione digitale delle attività commerciali e dei servizi.

Durante l'intervista collegata alla presentazione dell'accordo, Carlo Sangalli ha richiamato il rapido sviluppo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, indicando la necessità di accompagnare le imprese nell'adozione di nuovi strumenti.

Per numerose attività tradizionali, gli investimenti tecnologici comportano costi organizzativi e formativi che possono risultare difficili da sostenere senza un adeguato supporto.

Confcommercio interviene attraverso la propria rete territoriale di sportelli dedicati all'innovazione e tramite EDI, l'hub digitale dell'associazione, che promuove iniziative di formazione e aggiornamento.

Il rinnovo della collaborazione con Intesa Sanpaolo si inserisce in questa strategia, affiancando alle attività formative strumenti finanziari destinati agli investimenti.

Il piano comprende inoltre il sostegno alla riqualificazione delle imprese, in un contesto nel quale il contenimento dei costi energetici e l'efficienza delle strutture rappresentano esigenze particolarmente sentite dagli operatori economici.

Prestiti alle piccole imprese, Sangalli richiama il ruolo dei Confidi

Un altro punto affrontato durante la presentazione riguarda le difficoltà delle imprese di minori dimensioni nell'ottenere finanziamenti bancari.

Il presidente di Confcommercio ha richiamato le rilevazioni della Banca d'Italia secondo cui, dal 2011 al periodo considerato, i prestiti alle imprese con meno di 20 addetti sono diminuiti di oltre il 40%.

La riduzione del credito rappresenta, secondo Sangalli, una difficoltà per le aziende che devono effettuare investimenti, rinnovare attrezzature oppure sostenere programmi di sviluppo.

In questo contesto assume rilievo il ruolo dei Confidi, gli organismi che facilitano l'accesso ai finanziamenti attraverso strumenti di garanzia e assistenza alle imprese.

La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Confcommercio punta anche a valorizzare questa rete, favorendo una migliore conoscenza delle caratteristiche economiche delle piccole aziende.

Secondo Sangalli, l'innovazione tecnologica può contribuire a migliorare il flusso delle informazioni utilizzate nelle valutazioni bancarie, un aspetto che interessa in particolare le imprese di dimensioni ridotte.

L'associazione ha inoltre ribadito la richiesta di regole più semplici e stabili, minori oneri burocratici e condizioni energetiche maggiormente competitive per facilitare la programmazione degli investimenti.

Accordi con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato

Il pacchetto presentato a Milano coinvolge tre importanti organizzazioni di rappresentanza: Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato.

La collaborazione riguarda attività economiche differenti, dai negozi alle strutture ricettive, fino ai laboratori artigianali, accomunate dall'esigenza di accedere a strumenti finanziari e servizi adeguati alle rispettive dimensioni.

La banca intende rafforzare i rapporti con il sistema associativo per sostenere investimenti in innovazione, formazione e riqualificazione, con particolare attenzione alla capacità delle imprese di mantenere l'occupazione.

La struttura degli accordi punta inoltre a collegare i servizi bancari alle esigenze raccolte dalle organizzazioni di categoria attraverso le rispettive reti territoriali.

Per le imprese aderenti a Confcommercio, il beneficio annunciato sui pagamenti digitali costituisce una misura specifica del rinnovo, con l'ampliamento della soglia di esenzione fino a 20 euro.

Il nuovo patto punta su investimenti e riduzione dei costi

Il piano da 20 miliardi di euro si inserisce nella strategia della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, con un'attenzione particolare al ruolo delle piccole imprese nell'economia locale.

Gli interventi annunciati combinano nuovi finanziamenti, agevolazioni sui pagamenti elettronici e collaborazione con le associazioni imprenditoriali, con l'obiettivo di sostenere la modernizzazione delle attività.

Per Confcommercio, il rinnovo dell'accordo rappresenta anche un'opportunità per rafforzare gli strumenti messi a disposizione degli associati, in particolare sul fronte del credito e dei costi dei micropagamenti.

La disponibilità complessiva di 20 miliardi non corrisponde a un contributo automatico per ciascuna impresa: l'accesso ai finanziamenti resta legato alle condizioni e alle valutazioni previste per le singole operazioni bancarie.

Le iniziative saranno rivolte al sistema delle piccole attività commerciali, artigianali e turistiche, con un percorso di collaborazione tra banca e associazioni di categoria finalizzato ad accompagnare gli investimenti e a sostenere la competitività delle imprese.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to