Droga acquistata sul dark web, arrestato 33enne a Milano
11/05/2026
Un cittadino italiano di 33 anni, con precedenti, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Milano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato fermato venerdì 8 maggio, intorno alle 19, dagli agenti del Commissariato Porta Genova durante un servizio straordinario di controllo del territorio “Alto Impatto” all’interno della fermata della metropolitana Porta Genova.
Il controllo in metropolitana e le prime dosi trovate
Gli agenti, impegnati nel dispositivo disposto dopo le decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno notato il 33enne mentre si dirigeva frettolosamente verso i binari con un atteggiamento ritenuto sospetto.
Il controllo ha permesso di trovare nella sua disponibilità alcune dosi di droga, tra cui mefedrone e hashish. L’esito dell’accertamento ha spinto i poliziotti ad approfondire la verifica con una perquisizione domiciliare nell’appartamento dell’uomo, nella zona dei Navigli.
È proprio nell’abitazione che gli investigatori hanno individuato il quantitativo più rilevante di stupefacenti. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, insieme al denaro e agli strumenti ritenuti compatibili con un’attività di confezionamento e distribuzione.
Nell’appartamento oltre un chilo di stupefacenti
Durante la perquisizione in zona Navigli, la Polizia ha sequestrato oltre un chilo di droga di vario tipo. Tra le sostanze rinvenute figurano mefedrone, ketamina, MDMA, hashish, marijuana e cocaina, oltre a numerose pasticche di 2CB.
All’interno dell’appartamento sono stati trovati anche strumenti generalmente utilizzati per la preparazione delle dosi: una macchina per il sottovuoto, un bilancino di precisione e materiale da taglio. Gli agenti hanno inoltre sequestrato 2.340 euro in contanti, somma ritenuta possibile provento dell’attività di spaccio.
La varietà delle sostanze recuperate e la presenza di materiale per il confezionamento hanno portato gli investigatori a contestare al 33enne la detenzione ai fini di spaccio. L’intervento rientra nei controlli mirati nelle aree della movida milanese, dove la domanda di stupefacenti può alimentare canali di vendita differenziati e più difficili da intercettare.
Acquisti sul dark web e pagamenti in criptovalute
Dagli accertamenti è emerso che una parte della droga sarebbe stata acquistata tramite il dark web, utilizzando software specifici per accedere alla rete anonima e pagamenti effettuati anche in criptovalute. La sostanza sarebbe poi arrivata attraverso spedizioni con pacchi anonimi.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, altri canali di approvvigionamento sarebbero invece legati a contatti diretti nel territorio cittadino. Il caso evidenzia quindi una doppia modalità di rifornimento: una più tradizionale, basata su relazioni locali, e una digitale, costruita attraverso piattaforme anonime e sistemi di pagamento difficili da tracciare.
L’operazione conferma l’attenzione della Polizia di Stato verso le nuove forme di approvvigionamento degli stupefacenti, accanto al contrasto dello spaccio nelle zone più frequentate della città. Il procedimento si trova nella fase degli accertamenti preliminari e per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to