Scontri alla Stazione Centrale, 10 nuove misure a Milano
13/05/2026
Dieci nuove misure cautelari sono state eseguite questa mattina dalla Polizia di Stato a Milano nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri avvenuti il 22 settembre scorso in zona Stazione Centrale. I provvedimenti, coordinati dalla Procura della Repubblica di Milano, riguardano sei cittadini italiani e quattro cittadini stranieri regolari sul territorio nazionale, tutti maggiorenni.
Sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora
Le misure disposte dall’autorità giudiziaria comprendono sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora con presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, delle condotte contestate durante e dopo la manifestazione legata al sostegno alla Global Sumud Flotilla e alla causa palestinese.
Secondo la ricostruzione investigativa, al termine del corteo diversi partecipanti, sotto lo slogan “blocchiamo tutto”, avrebbero tentato più volte di superare gli schieramenti delle forze dell’ordine per raggiungere e invadere il principale scalo ferroviario cittadino. In quei momenti si sarebbero verificati danneggiamenti e lesioni agli agenti impegnati nel servizio di ordine pubblico.
Le indagini della Digos e i danneggiamenti contestati
L’attività investigativa è stata condotta dalla Digos della Questura di Milano ed è iniziata già il giorno della manifestazione. Una prima comunicazione alla Procura aveva portato al deferimento di 27 persone, ritenute coinvolte in gravi reati commessi in concorso durante gli scontri di piazza. Da quella fase erano scaturite 14 misure cautelari non detentive, eseguite nel mese di marzo.
La prosecuzione degli accertamenti ha consentito agli investigatori di identificare altre 25 persone, tra cui quattro minorenni, per condotte ritenute penalmente rilevanti nell’area esterna alla stazione. Le contestazioni riguardano i danneggiamenti alla Galleria delle Carrozze, a piazza Duca d’Aosta e gli scontri con le forze dell’ordine, poi proseguiti anche in via Vittor Pisani.
Contestati anche danni a beni culturali
Tra i reati ipotizzati figurano resistenza aggravata a pubblico ufficiale, travisamento, lancio e utilizzo di oggetti atti a offendere, oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. A queste accuse si aggiungono il danneggiamento aggravato e la distruzione o il deterioramento di beni culturali.
Secondo gli investigatori, alcuni degli indagati avrebbero infatti danneggiato parti della Stazione Centrale, comprese le vetrate dei portoni storici, considerate bene culturale di particolare interesse. Proprio l’esito di questa ulteriore attività d’indagine ha portato alla richiesta e all’emissione delle dieci misure cautelari eseguite oggi.
Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie previste, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to