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Milano, negozi sfitti e degrado: cresce l'allarme sicurezza

13/05/2026

Milano, negozi sfitti e degrado: cresce l'allarme sicurezza

La percezione di degrado legata ai negozi sfitti cresce a Milano e supera quasi tutti gli altri fenomeni urbani segnalati dagli imprenditori. È quanto emerge dal sondaggio “Dalla strada alla rete”, presentato da Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza durante la tredicesima edizione della giornata nazionale “Legalità ci piace!”, dedicata quest’anno sia alla sicurezza nei territori sia ai rischi collegati ai prodotti acquistati online da Paesi extra UE. 

Negozi chiusi e percezione di insicurezza

L’indagine, elaborata dal Centro Studi di Confcommercio su un campione di 314 imprese, mostra come i negozi sfitti siano oggi uno degli elementi che più trasmettono una sensazione di degrado urbano. A Milano città il fenomeno registra il maggiore incremento rispetto allo scorso anno: il 34% degli imprenditori lo indica come fattore di insicurezza, con una crescita del 27%. 

Restano elevate anche le preoccupazioni per scippi e borseggi, indicati dal 41% degli operatori, sebbene in lieve diminuzione rispetto al 2025. Crescono invece le segnalazioni relative allo spaccio di droga e alle baby gang. Sul piano territoriale, l’hinterland milanese evidenzia un aumento della presenza di venditori abusivi e di episodi di microcriminalità, con picchi particolarmente rilevanti nell’Alto Milanese e nell’area del Magentino-Abbiatense. 

In provincia di Monza Brianza il fenomeno più percepito resta quello dei negozi chiusi, mentre aumentano le preoccupazioni per venditori abusivi e gruppi giovanili violenti. Situazione diversa a Lodi, dove tutte le voci monitorate risultano in calo rispetto allo scorso anno. 

Atti vandalici e furti tra i reati più subiti

Nel sondaggio agli imprenditori è stato chiesto anche di indicare i fenomeni criminali subiti direttamente o dai propri collaboratori nell’ultimo anno. Gli episodi più frequenti risultano gli atti vandalici, seguiti dai furti negli esercizi commerciali e dalle truffe

Il tema è stato discusso oggi nella sede di Confcommercio Milano alla presenza, tra gli altri, del prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, dei rappresentanti della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane e dell’assessora comunale allo Sviluppo economico Alessia Cappello.

Prodotti extra UE e timori per la sicurezza

Una parte dell’indagine è stata dedicata anche ai prodotti acquistati online da Paesi extra UE. Il 22% degli operatori intervistati ha dichiarato di avere acquistato merce direttamente da produttori o distributori extracomunitari e, tra questi, quasi un terzo ha riscontrato articoli difettosi o non conformi alle norme.

Più della metà degli imprenditori segnala inoltre la presenza online di prodotti venduti a prezzi molto inferiori rispetto a quelli praticati nei negozi tradizionali. Secondo le imprese, questa concorrenza genera confusione nei consumatori, riduce le vendite e provoca perdita di clientela.

Dal 1° luglio entrerà in vigore il nuovo dazio europeo di 3 euro sui pacchi extra UE di valore inferiore ai 150 euro. Una misura giudicata dagli imprenditori soltanto parzialmente efficace nel limitare gli acquisti di prodotti ritenuti economici ma potenzialmente rischiosi. 

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.