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Bando Talenti, 7 milioni alle imprese lombarde per assumere ricercatori

16/07/2026

Bando Talenti, 7 milioni alle imprese lombarde per assumere ricercatori

Le piccole e medie imprese lombarde possono presentare domanda per il bando “Talenti – Trasferimento delle conoscenze”, la misura regionale che mette a disposizione 7 milioni di euro per favorire l’assunzione di professionisti altamente qualificati provenienti dal mondo della ricerca. La procedura è aperta da mercoledì 15 luglio e prevede contributi a fondo perduto fino a 56.000 euro per ciascuna azienda beneficiaria.

Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, di concerto con l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. L’obiettivo è facilitare il passaggio di conoscenze scientifiche e competenze specialistiche dalle università e dagli organismi di ricerca al sistema produttivo lombardo.

Chi può accedere al bando regionale

La misura è rivolta alle piccole e medie imprese regolarmente costituite e attive, con almeno una sede operativa in Lombardia. Ogni azienda potrà ricevere il contributo per una sola nuova assunzione, effettuata con contratto a tempo determinato oppure indeterminato.

Il contratto dovrà essere sottoscritto dopo l’entrata in vigore della misura. La persona assunta dovrà possedere un dottorato di ricerca e aver concluso da non oltre dodici mesi una collaborazione a termine con un organismo di ricerca, nell’ambito di attività scientifiche.

Il profilo selezionato dovrà essere inserito in un percorso aziendale legato allo sviluppo di nuovi prodotti, servizi o processi. Le competenze potranno essere impiegate anche nei programmi di digitalizzazione, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e trasformazione dei modelli produttivi.

Contributi fino a 56.000 euro per le assunzioni

Per i contratti a tempo indeterminato, Regione Lombardia finanzierà il 70% del costo lordo annuo del lavoratore, fino a un massimo di 56.000 euro. Il sostegno potrà coprire una durata massima di 24 mesi.

Nel caso di un’assunzione a tempo determinato, il contributo sarà pari al 60% del costo lordo annuo, con un limite di 48.000 euro e una copertura massima di dodici mesi. L’agevolazione sarà riconosciuta nei limiti delle spese ammissibili indicate dal bando.

La differenziazione tra le due formule contrattuali punta a incentivare rapporti stabili, lasciando alle imprese la possibilità di scegliere la soluzione più adatta al progetto di innovazione da realizzare. La misura può inoltre ridurre il costo iniziale sostenuto dalle aziende per inserire profili specialistici spesso difficili da reperire.

Un collegamento diretto tra ricerca e produzione

Secondo Guido Guidesi, il bando rappresenta un nuovo strumento per mettere in contatto le competenze maturate negli ambienti accademici con le necessità concrete delle aziende. L’assessore ha evidenziato che l’investimento sui giovani ricercatori può rafforzare la capacità delle imprese di competere, sviluppare soluzioni avanzate e affrontare i cambiamenti dei mercati internazionali.

Il provvedimento attribuisce alla Regione una funzione di collegamento tra due realtà che spesso incontrano difficoltà a dialogare: i laboratori nei quali si sviluppano studi e tecnologie e le imprese chiamate a trasformare quelle conoscenze in applicazioni industriali, prodotti e servizi.

L’inserimento di personale con elevata preparazione scientifica può permettere alle Pmi di avviare attività di ricerca interna, migliorare i processi produttivi, sperimentare materiali, adottare strumenti digitali e sviluppare tecnologie con minore impatto ambientale.

Fermi: una misura per trattenere competenze in Lombardia

L’assessore Alessandro Fermi ha posto l’attenzione sul valore del capitale umano e sulla necessità di offrire nuove opportunità professionali ai ricercatori al termine delle collaborazioni accademiche. Il bando mira infatti a evitare che competenze formate nelle università e nei centri scientifici lombardi debbano trasferirsi altrove per trovare un impiego coerente con il percorso svolto.

La misura può contribuire anche ad attrarre professionisti provenienti da altri territori, creando opportunità lavorative nei settori interessati dall’innovazione. Per Fermi, favorire l’ingresso di profili altamente qualificati nelle aziende significa sostenere la crescita del tessuto produttivo e consolidare il ruolo della Lombardia come polo della ricerca applicata.

Il programma coinvolge diversi ambiti, dalla manifattura avanzata alle scienze della vita, dall’intelligenza artificiale alla transizione ecologica. Saranno le singole imprese a definire le attività affidate al nuovo assunto, indicando nel progetto gli obiettivi di trasferimento tecnologico e le ricadute previste sull’organizzazione aziendale.

Domande online fino a esaurimento delle risorse

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi. La procedura è a sportello: le domande saranno esaminate seguendo l’ordine cronologico di presentazione e potranno essere finanziate fino all’esaurimento dei 7 milioni disponibili.

Le imprese interessate dovranno quindi predisporre la documentazione richiesta, descrivere il progetto di innovazione e indicare le caratteristiche del profilo da assumere. L’accesso al contributo resterà subordinato alla verifica dei requisiti dell’azienda, del lavoratore e del contratto proposto.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.