Caricamento...

Milano 365 Logo Milano 365

Violenza sessuale durante le consegne, rider arrestato a Milano

15/06/2026

Violenza sessuale durante le consegne, rider arrestato a Milano

Un rider di 25 anni, straniero e richiedente asilo, è stato arrestato a Milano con l’accusa di violenza sessuale ai danni di tre giovani donne durante consegne di prodotti alimentari ordinati online. La misura cautelare in carcere è stata eseguita giovedì 11 giugno dalla Polizia di Stato, su ordinanza emessa nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, V Dipartimento. L’uomo, impiegato in consegne a domicilio per una piattaforma multicategoria, è ritenuto gravemente indiziato per episodi avvenuti tra febbraio e marzo.

Le indagini dopo le querele delle vittime

L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano, che hanno raccolto e approfondito le querele presentate dalle donne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli abusi sarebbero avvenuti durante la consegna degli ordini, in particolare all’ingresso degli stabili o nelle aree comuni dei condomini.

Il primo episodio contestato risale all’8 febbraio. In quella circostanza, secondo l’accusa, il rider avrebbe utilizzato l’account di una terza persona per effettuare la consegna di due casse d’acqua a una giovane donna. Dopo aver appoggiato la bicicletta e raggiunto l’ingresso dello stabile, avrebbe approfittato della posizione per palpeggiare insistentemente la vittima al seno e in altre parti del corpo.

La ragazza, inizialmente bloccata dalla paura e incapace di reagire, sarebbe poi riuscita a divincolarsi, rifugiandosi nell’androne condominiale e salendo in ascensore. L’uomo, secondo la ricostruzione, non avrebbe subito desistito e si sarebbe allontanato dall’area comune solo dopo alcuni minuti.

Altri due episodi contestati a febbraio e marzo

Un secondo caso sarebbe avvenuto il 13 febbraio, sempre nel corso di una consegna all’interno di un palazzo. Il rider, con il pretesto di chiedere alla destinataria dell’ordine una recensione sul cellulare, si sarebbe avvicinato alla giovane e l’avrebbe palpeggiata al seno con entrambe le mani.

Il terzo episodio indicato nell’ordinanza risale al 16 marzo. Anche in questo caso l’aggressione sarebbe avvenuta all’ingresso di un condominio. L’uomo, mentre impugnava la busta contenente l’ordine, avrebbe nascosto la mano sotto il sacchetto e avrebbe palpeggiato la ragazza che si trovava davanti a lui.

Gli investigatori stanno ora verificando almeno altri sette episodi, descritti come simili per modalità d’azione. Le condotte segnalate, secondo quanto riferito dagli inquirenti, sarebbero distribuite su un periodo ampio, con segnalazioni risalenti almeno a maggio 2025.

L’appello della Polizia ad altre possibili vittime

Alla luce della possibile reiterazione delle condotte, le autorità invitano eventuali ulteriori vittime a rivolgersi alle Forze dell’Ordine per segnalare episodi analoghi. L’appello riguarda in particolare donne che abbiano subito comportamenti inappropriati o aggressioni durante consegne a domicilio effettuate con modalità compatibili con quelle emerse nell’indagine.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in via definitiva solo con una sentenza irrevocabile di condanna. La misura cautelare in carcere è stata disposta sulla base degli elementi raccolti finora dagli investigatori e della valutazione del quadro indiziario da parte dell’autorità giudiziaria.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.