Carcere e digitale, convegno a Milano sui diritti dei detenuti
15/06/2026
Il rapporto tra comunicazione digitale, diritti delle persone detenute e sicurezza negli istituti di pena sarà al centro del convegno “La connessione sospesa: evoluzione della comunicazione penitenziaria nell’era del digitale, tra diritti e sicurezza”, in programma lunedì 22 giugno 2026, dalle 9.30 alle 13, nella Sala Pirelli di Palazzo Pirelli, a Milano. L’iniziativa è promossa dal Corecom Lombardia e punta ad aprire un confronto istituzionale sulle nuove forme di contatto telematico all’interno del sistema penitenziario e tra carcere e mondo esterno.
Il confronto tra tecnologia, rieducazione e sicurezza
Il convegno affronterà un tema particolarmente delicato: l’uso degli strumenti digitali negli istituti penitenziari e il loro impatto sulle relazioni personali, sui percorsi di rieducazione e sulle esigenze di vigilanza. Al centro della discussione ci sarà il bilanciamento tra il diritto a mantenere rapporti affettivi e sociali, anche attraverso canali telematici, e la necessità di garantire sicurezza, controllo e prevenzione di possibili abusi.
L’obiettivo dichiarato è costruire una cornice di riferimento solida, capace di offrire risposte concrete alle sfide operative che il sistema penitenziario incontra nell’era digitale. La comunicazione a distanza, infatti, può rappresentare un supporto per i percorsi trattamentali e per il mantenimento dei legami familiari, ma richiede regole chiare, responsabilità definite e strumenti adeguati al contesto carcerario.
I lavori saranno introdotti e moderati dall’avvocato Veronica Cella, componente del Corecom Lombardia. In apertura sono previsti i saluti istituzionali di Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e di Chiara Valcepina, componente della Commissione cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione. L’avvio del confronto sarà affidato a Cesare Gariboldi, presidente del Corecom Lombardia.
Due sessioni dedicate a norme, diritti e pratiche operative
Il programma sarà articolato in due macro-aree tematiche. La prima, intitolata “Il carcere nella rete: normative e diritti digitali - opportunità, limiti e rischi della digitalizzazione nel sistema penitenziario”, analizzerà le prospettive giuridiche e sociali della comunicazione in carcere alla luce degli sviluppi tecnologici, normativi e giurisprudenziali.
Interverranno l’onorevole Fabio Raimondo, deputato della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, l’avvocato penalista cassazionista Eligio Marazzoli, la dottoressa Anna Laura Confuorto, direttrice della Casa circondariale di Lodi, e la dottoressa Teresa Mazzotta, direttrice dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna della Lombardia per il Ministero della Giustizia.
La seconda parte, dal titolo “Diritti fondamentali nel circuito penitenziario dal monitoraggio istituzionale alle nuove frontiere della comunicazione”, avrà un taglio più pratico e operativo. Il panel vedrà la partecipazione di Alessia Villa, consigliere regionale e presidente della Commissione speciale di Regione Lombardia, di Gianalberico De Vecchi, garante regionale dei diritti dei detenuti, e di Antonetta Carrabs, giornalista, direttrice responsabile di “Oltre i confini Magazine” e presidente dell’associazione “Zeroconfini Onlus”.
In anteprima un podcast dagli istituti penitenziari
Durante la seconda sessione sarà presentata in anteprima esclusiva la prima puntata del primo podcast nazionale dagli istituti penitenziari. Il programma prevede anche testimonianze dirette legate a progetti sviluppati nell’ambito della comunicazione in carcere, con l’intento di portare nel dibattito esperienze concrete e strumenti già sperimentati.
Al termine delle relazioni sarà lasciato spazio al confronto con il pubblico presente in sala. I partecipanti potranno rivolgere domande ai relatori e contribuire al dibattito prima della chiusura dei lavori, prevista per le ore 13. Il convegno si propone così come un momento di approfondimento istituzionale su un tema che incrocia innovazione, diritti fondamentali, sicurezza e funzione rieducativa della pena.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to