Milano, via al percorso partecipativo per la nuova metro M6
28/04/2026
Un percorso di otto mesi, almeno dieci incontri pubblici e un investimento stimato di 135mila euro: il Comune di Milano ha avviato l’iter per coinvolgere cittadini e stakeholder nella definizione della futura linea metropolitana M6. È stato pubblicato un avviso di manifestazione di interesse rivolto a operatori economici qualificati, chiamati a progettare e gestire il processo partecipativo che accompagnerà lo sviluppo dell’infrastruttura.
Avviso aperto fino al 12 maggio
I soggetti interessati potranno presentare la propria candidatura entro il 12 maggio 2026. L’avviso ha natura esplorativa e punta a individuare gli operatori da invitare alla successiva procedura di affidamento, che prevede una fase ulteriore per la presentazione delle proposte progettuali. Il percorso si inserisce nel più ampio progetto della M6, considerata un’infrastruttura strategica per il futuro della mobilità cittadina.
La nuova linea, la cui progettazione tecnica è stata avviata nel 2022, è destinata a incidere sull’assetto urbano e sui collegamenti tra quartieri, con effetti diretti sull’accessibilità ai servizi e sulla qualità della vita. In questo contesto, l’amministrazione ha scelto di affiancare alla pianificazione tecnica un processo strutturato di confronto pubblico.
Incontri pubblici e coinvolgimento dei cittadini
Il percorso partecipativo prevede attività articolate: dalla mappatura degli stakeholder alla progettazione degli incontri, fino alla gestione del confronto e alla mediazione di eventuali conflitti. Saranno sviluppati strumenti di comunicazione accessibili e una strategia di coinvolgimento multicanale, anche attraverso piattaforme digitali.
Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusione, con servizi di supporto alla partecipazione come interpretariato LIS, mediazione linguistica e attività dedicate ai più piccoli, per favorire una partecipazione ampia e diversificata. L’obiettivo è raccogliere osservazioni, esigenze e proposte da parte delle comunità locali, rendendo il processo trasparente e tracciabile.
“Il trasporto pubblico non è solo mobilità, ma anche uno strumento di equità urbana”, ha dichiarato l’assessora alla Partecipazione Gaia Romani, sottolineando come una rete capillare contribuisca a ridurre le disuguaglianze tra quartieri. Sulla stessa linea l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, che ha richiamato l’esperienza della M4 come esempio di trasformazione urbana legata alle nuove infrastrutture.
Il percorso si concluderà con una restituzione pubblica dei risultati, attraverso report e analisi finali. Per richieste di chiarimento, il Comune ha fissato al 7 maggio il termine per contattare gli uffici competenti.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.