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Milano, tenta la truffa a un’anziana: arrestato falso ufficiale

08/05/2026

Milano, tenta la truffa a un’anziana: arrestato falso ufficiale

La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un cittadino italiano di 40 anni per tentata truffa aggravata ai danni di una donna anziana di 87 anni con disabilità. L’intervento è avvenuto ieri, mercoledì 6 maggio, in uno stabile di via Filippetti, dove i poliziotti dei “Falchi” della Sesta Sezione della Squadra Mobile milanese sono entrati in azione durante un servizio dedicato alla prevenzione e al contrasto delle truffe.

La vittima era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come appartenente alle Forze dell’Ordine. Il falso interlocutore le aveva raccontato che un veicolo intestato al marito, ormai deceduto, sarebbe stato utilizzato per una rapina in una gioielleria del centro di Milano. Da quel racconto costruito per generare paura e confusione era poi partita la seconda fase del raggiro: un presunto ufficiale giudiziario si sarebbe presentato a casa per controllare monili e gioielli, con il pretesto di confrontarli con quelli rubati e dimostrare l’estraneità della donna e del marito alla vicenda.

L’anziana chiama il 112 e resta al telefono con il truffatore

La donna, pur trovandosi davanti a una situazione potenzialmente destabilizzante, ha intuito che si trattasse di un tentativo di truffa. Con il proprio cellulare ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112, mentre contemporaneamente è rimasta in contatto telefonico con il truffatore, permettendo agli agenti di intervenire senza allarmare l’organizzazione del raggiro.

Quando i poliziotti sono arrivati nello stabile, hanno preso contatto con la vittima all’interno dell’appartamento e si sono posizionati nel vano scale, in attesa dell’arrivo dell’uomo incaricato di presentarsi alla porta. La scelta di mantenere aperta la comunicazione con il falso appartenente alle Forze dell’Ordine ha consentito di seguire l’evoluzione del tentativo di truffa e di bloccare il complice nel momento decisivo.

Il falso tesserino e l’intervento dei Falchi

Intorno alle 13, nell’abitazione si è presentato il presunto ufficiale giudiziario. L’uomo ha esibito un falso tesserino ed è riuscito a entrare nell’appartamento, confermando il meccanismo del raggiro già descritto al telefono. A quel punto i poliziotti, appostati nello stabile, sono intervenuti e lo hanno arrestato per tentata truffa aggravata.

Il 40enne, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti di polizia, è stato anche indagato in stato di libertà per sostituzione di persona, falsità materiale commessa da privato, uso di atto falso e usurpazione di titoli o di onori. Le contestazioni riguardano l’utilizzo di una falsa identità istituzionale e di un documento contraffatto per guadagnare la fiducia della vittima e accedere alla sua abitazione.

Il copione della falsa indagine per colpire persone fragili

Il caso rientra in una tipologia di truffa costruita sulla simulazione di emergenze giudiziarie o di polizia, spesso rivolte a persone anziane o fragili. I truffatori utilizzano riferimenti a presunti incidenti, rapine, indagini o coinvolgimenti di familiari per creare pressione emotiva e spingere la vittima a consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore.

L’intervento della Squadra Mobile ha impedito che il raggiro arrivasse alla fase della consegna dei preziosi. La prontezza dell’87enne, che ha contattato il 112 senza interrompere la telefonata con il truffatore, ha avuto un ruolo decisivo nell’esito dell’operazione. La vicenda conferma l’importanza di non consegnare denaro o gioielli a persone che si presentano come incaricati di autorità pubbliche senza verifiche ufficiali e di chiamare immediatamente il numero di emergenza davanti a richieste sospette.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to