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Milano, controlli nei campi: 1.517 identificati e 5 arresti

05/08/2026

Milano, controlli nei campi: 1.517 identificati e 5 arresti

Oltre 1.500 persone controllate, cinque arresti, cinque denunce e provvedimenti di espulsione eseguiti nei confronti di tre cittadini stranieri. È il bilancio del servizio straordinario condotto a Milano dalla Polizia di Stato e dalla Polizia locale negli insediamenti di via Michele Pericle Negrotto e via Monte Bisbino, oltre che nelle aree delle stazioni di Villapizzone e Comasina. L’operazione ha impegnato complessivamente 470 operatori, con il supporto di unità cinofile, droni, mezzi aerei e personale di diversi enti cittadini.

Controllate 1.517 persone, 707 erano cittadini stranieri

Il dispositivo è stato organizzato per prevenire e contrastare reati predatori e altre condotte illecite nelle aree interne ed esterne dei due insediamenti. Gli accertamenti sono stati estesi anche alla stazione ferroviaria Milano Villapizzone e alla fermata della metropolitana Comasina, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza dei passeggeri e del personale impiegato nel trasporto pubblico.

Nel corso del servizio sono state identificate 1.517 persone, tra cui 707 cittadini stranieri. Undici soggetti sono stati accompagnati negli uffici della Questura per ulteriori verifiche. Quattro sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per contestazioni legate alla normativa sull’immigrazione, mentre una quinta persona è stata denunciata per danneggiamento aggravato e getto pericoloso di oggetti.

Cinque cittadini stranieri maggiorenni sono stati arrestati. Secondo quanto comunicato dalla Questura, uno era destinatario di un aggravamento della misura a suo carico, un altro avrebbe violato gli obblighi di allontanamento e gli ulteriori tre sono stati arrestati per violazioni connesse alla disciplina sull’immigrazione. Le responsabilità dovranno essere accertate nel corso dei successivi procedimenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Tre espulsioni immediate e un trasferimento al CPR

Gli accertamenti effettuati dall’Ufficio Immigrazione hanno portato all’adozione di tre provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale, eseguiti immediatamente. Per un altro cittadino straniero è stato disposto il trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo.

Durante le attività è stato emesso anche un ordine di allontanamento. Gli agenti hanno istituito nove posti di controllo, verificato la posizione di 173 veicoli e contestato tredici violazioni al Codice della strada o ad altre disposizioni amministrative. Sono stati inoltre sequestrati 11 grammi di hashish.

I controlli hanno interessato nove esercizi commerciali situati nelle zone coinvolte dall’operazione. Le irregolarità riscontrate hanno determinato sanzioni per un importo complessivo superiore a 10.604 euro.

Impegnati reparti investigativi, droni e unità cinofile

All’intervento hanno partecipato la Squadra Mobile della Questura di Milano, le squadre investigative dei commissariati cittadini, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, l’Ufficio Immigrazione, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e la Divisione Anticrimine.

Nel dispositivo erano presenti anche il Gabinetto regionale di Polizia scientifica, il III Reparto Mobile con sessanta operatori, il Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, la Polizia ferroviaria, il II Reparto Volo di Milano Malpensa e un consistente contingente della Polizia locale. Le verifiche dall’alto sono state effettuate attraverso droni e mezzi del reparto volo, mentre le unità cinofile sono state impiegate nelle ispezioni delle aree considerate sensibili.

Hanno collaborato alle operazioni anche i Vigili del fuoco, il personale sanitario di Areu, gli operatori di Amsa e il Dipartimento veterinario di Ats. La presenza congiunta dei diversi enti ha permesso di svolgere controlli di sicurezza, verifiche amministrative e accertamenti sulle condizioni igieniche e strutturali degli spazi interessati.

La Questura ha evidenziato il coordinamento tra le forze dell’ordine e gli organismi coinvolti, sottolineando che il servizio era diretto a contrastare i fenomeni criminali e a rafforzare il presidio nelle aree urbane e nei nodi di trasporto maggiormente esposti a situazioni di illegalità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to