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Milano Centrale, rapina da 40mila euro a un turista: quattro arresti

22/04/2026

Milano Centrale, rapina da 40mila euro a un turista: quattro arresti

Avrebbero seguito la vittima fin dal treno partito da Lugano, per poi colpirla una volta arrivata a Milano e strapparle dal polso un orologio di lusso del valore di circa 40mila euro. È questa la ricostruzione che ha portato la Polizia di Stato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro giovani, ritenuti gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso per un assalto avvenuto la sera del 25 gennaio 2026 in via Vittor Pisani, a pochi passi dalla Stazione Centrale di Milano.

L’agguato dopo il viaggio da Lugano a Milano

I destinatari del provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Milano su richiesta della Procura della Repubblica, VII Dipartimento, sono tre cittadini egiziani e un cittadino marocchino, di età compresa tra 19 e 21 anni. Secondo quanto emerso dall’indagine, i quattro avrebbero individuato la vittima, un 34enne cittadino svizzero, quando si trovava ancora a bordo del convoglio diretto a Milano Centrale.

Una volta arrivato in stazione, l’uomo sarebbe stato seguito dai presunti rapinatori fino a via Vittor Pisani. Proprio lì, approfittando del contesto favorevole, il gruppo lo avrebbe circondato e aggredito, riuscendo a sottrargli l’orologio prima di darsi alla fuga. Il bottino, secondo quanto riferito dagli investigatori, aveva un valore stimato di circa 40mila euro.

Le indagini della Squadra Mobile e le telecamere

L’inchiesta è stata condotta dai poliziotti della Sezione Antirapine della Squadra Mobile di Milano, che hanno ricostruito i movimenti dei sospettati attraverso un lavoro investigativo articolato. Un passaggio decisivo è stato rappresentato dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni alla Stazione Centrale, che ha consentito di seguire le fasi del pedinamento e dell’aggressione.

Accanto ai filmati, gli investigatori hanno svolto anche una serie di accertamenti tecnico-scientifici sui volti ripresi dalle telecamere, confrontandoli con quelli dei sospettati individuati nel corso delle indagini. Ulteriori elementi sarebbero poi emersi dall’analisi dei profili social degli indagati, inserita nel lavoro di approfondimento che ha portato alla richiesta delle misure cautelari.

Due già in carcere, uno rintracciato a Selinunte

Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nei confronti di tre dei quattro indagati. A due destinatari della misura la notifica è stata eseguita direttamente nella Casa circondariale di Milano San Vittore, dove erano già detenuti per reati analoghi. Il terzo è stato invece rintracciato nella zona di piazza Selinunte.

Il quarto giovane, allo stato attuale, risulta irreperibile ed è attivamente ricercato. La sua posizione resta quindi aperta in attesa di eventuali sviluppi investigativi e del rintraccio da parte delle forze dell’ordine.

Il procedimento è ancora nella fase preliminare

L’ordinanza eseguita nei giorni scorsi si inserisce ancora nella fase delle indagini preliminari. La Polizia di Stato ricorda infatti che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in via definitiva soltanto attraverso un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione conferma però l’attenzione investigativa su un tipo di reato particolarmente insidioso, quello delle rapine mirate ai danni di viaggiatori e turisti in arrivo nelle grandi stazioni, spesso seguiti e colpiti appena fuori dagli snodi ferroviari. In questo caso, la ricostruzione degli spostamenti e il lavoro su immagini, riscontri tecnici e profili digitali hanno consentito agli investigatori di stringere il cerchio attorno a un gruppo ritenuto responsabile di un colpo messo a segno nel cuore di Milano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to