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Lombardia, fino a 1,5 milioni alle startup innovative

21/09/2026

Lombardia, fino a 1,5 milioni alle startup innovative

Contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili per sostenere ricerca, prototipazione, test e sviluppo tecnologico delle startup innovative. Regione Lombardia apre dal 28 settembre 2026 la nuova Misura per lo Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative, finanziata nell’ambito del PR FESR 2021-2027. La dotazione complessiva indicata nella documentazione regionale è pari a 15.637.408,95 euro, di cui 7 milioni riservati ai progetti energetici dedicati a resilienza, efficienza o autosufficienza energetica.

Contributi fino a 1 milione, tetto di 1,5 milioni in alcune aree

L’agevolazione copre fino all’80% del programma di investimento ritenuto ammissibile. Il contributo può raggiungere 1 milione di euro per ciascuna startup innovativa e salire fino a 1,5 milioni per le imprese la cui sede operativa interessata dal progetto si trova nelle zone assistite individuate ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Il bando è rivolto alle piccole imprese, comprese le microimprese, registrate nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative. In via generale devono essere costituite e attive da non più di 36 mesi. Possono partecipare anche realtà operative da non oltre 60 mesi quando la soluzione tecnologica, il prodotto o il servizio interessato dal progetto presenta un livello di maturità pari o inferiore a TRL 6, adeguatamente motivato nella domanda.

Tra i requisiti figurano inoltre l’assenza di quotazione su mercati regolamentati e di distribuzione di utili. È richiesta una sede operativa in Lombardia nella quale realizzare il progetto, oppure l’impegno ad attivarla entro la prima richiesta di erogazione del contributo.

Dal prototipo ai test per arrivare alla validazione industriale

La misura punta ad aumentare il Technology Readiness Level, cioè il grado di maturità tecnologica delle soluzioni sviluppate dalle startup. I progetti possono comprendere progettazione dell’idea, realizzazione del primo prototipo o MVP, studi di fattibilità, sperimentazioni, test tecnici, beta testing con utenti e attività di validazione sul campo.

Sono ammesse anche l’ingegnerizzazione e l’ottimizzazione di prodotti e servizi per renderli scalabili, affidabili, producibili e certificabili, insieme al completamento delle certificazioni e alla realizzazione di piccole produzioni pilota o beta release. La finalità indicata dalla Regione è accompagnare le imprese dalla fase iniziale di proof-of-concept verso una validazione industriale della tecnologia.

Macchinari, software, brevetti e personale tra le spese ammesse

Tra i costi finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, strumentazione e hardware strettamente collegati alle attività di ricerca e test, con esclusione di smartphone e cellulari. Sono inoltre previsti software, licenze, servizi cloud, brevetti, materiali e componenti utilizzati direttamente per il progetto.

Il bando ammette consulenze tecnico-scientifiche per progettazione, prototipazione, collaudo, certificazione, proprietà intellettuale e utilizzo di laboratori. Le ulteriori consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie possono essere riconosciute entro i limiti stabiliti dall’avviso. Sono previste anche quote forfettarie per il personale dedicato al progetto e per i costi indiretti.

Non possono essere finanziati programmi di investimento inferiori a 150.000 euro né fatture con imponibile inferiore a 1.000 euro. Le attività dovranno essere avviate dopo l’invio al protocollo della domanda e concluse entro 15 mesi dalla notifica del decreto di concessione.

Domande dal 28 settembre al 25 novembre

Le richieste potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia dalle ore 10 del 28 settembre fino alle ore 15 del 25 novembre 2026. Ogni impresa potrà inoltrare una sola domanda.

Non si tratta di un contributo assegnato in base all’ordine cronologico di arrivo. La procedura è valutativa a graduatoria: dopo la verifica formale dei requisiti, i progetti saranno esaminati da un Nucleo Tecnico di Valutazione sulla base della qualità della proposta, del grado di innovazione, della scalabilità, delle competenze del team e della solidità economico-finanziaria. Per accedere all’agevolazione sarà necessario raggiungere almeno 65 punti su 100, oltre alle soglie minime previste per specifici criteri.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia