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Lombardia, contributi fino a 30mila euro per imprese storiche

10/05/2026

Lombardia, contributi fino a 30mila euro per imprese storiche

Regione Lombardia ha pubblicato il bando “Imprese Storiche verso il futuro – Edizione 2026”, destinato alle attività riconosciute e iscritte nell’elenco regionale delle imprese storiche al momento della presentazione della domanda. La misura prevede contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro, per sostenere interventi di riqualificazione, restauro, conservazione e innovazione. 

Il programma di investimento non potrà essere inferiore a 5.000 euro, al netto di IVA e altri oneri. L’obiettivo del bando è accompagnare le imprese storiche lombarde in un percorso di aggiornamento e rafforzamento, senza perdere il legame con la loro identità, con gli spazi originari e con il valore culturale che queste attività rappresentano per centri urbani, quartieri e luoghi storici del commercio.

Riqualificazione, restauro e innovazione tra gli interventi finanziati

Le tipologie di intervento ammesse sono tre. La prima riguarda la riqualificazione dell’unità locale in cui si svolge l’attività, con il rinnovo degli spazi, degli allestimenti e, dove previsto, l’ampliamento in locali attigui riconducibili alla stessa unità. Per negozi, locali, botteghe storiche e insegne storiche e di tradizione resta però necessario conservare le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo originario di locali e arredi.

La seconda area riguarda il restauro e la conservazione di elementi di particolare interesse storico, culturale, artistico o architettonico, come soffitti, pavimenti, affreschi, arredi, mobili, insegne, vetrine, attrezzi, utensili e macchinari legati a tecniche produttive tradizionali. La terza linea finanzia invece progetti di innovazione, dalla manifattura innovativa alle soluzioni digitali per magazzino, artigianato digitale, servizi condivisi e miglioramento di processi, prodotti e servizi.

Spese ammissibili dal 16 aprile al 30 settembre 2027

Sono considerate ammissibili le spese in conto capitale sostenute a partire dal 16 aprile e da realizzare entro il 30 settembre 2027. Tra le voci previste rientrano allestimenti, attrezzature e arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale, interventi di efficientamento energetico, rifacimento di impianti elettrici, termici, idrici, di sicurezza, domotica e robotica, opere murarie collegate a riqualificazione, restauro e conservazione.

Il bando ammette anche l’acquisto di software, licenze per programmi e piattaforme e-commerce, connettività dedicata, soluzioni digitali per il back end, strumenti per l’omnicanalità, sistemi per migliorare la customer experience nel punto vendita e tecnologie capaci di integrare il saper fare tradizionale con l’innovazione dei processi produttivi. Restano escluse le spese di parte corrente, come formazione, aggiornamento professionale, attività manageriali e servizi di consulenza.

Valutazione a sportello e punteggio minimo di 60 su 100

Le domande saranno valutate attraverso una doppia procedura: un’istruttoria formale a sportello, basata sull’ordine cronologico di presentazione, e un’istruttoria tecnica a punteggio. I criteri riguardano la qualità del progetto e la sostenibilità ambientale, fino a 40 punti, il dettaglio del budget e la coerenza con l’intervento proposto, fino a 30 punti, e la chiarezza della descrizione progettuale, fino a 30 punti.

Per essere ammesse al contributo, le domande dovranno ottenere almeno 60 punti su 100. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda. Sono escluse dalla partecipazione le imprese che hanno già ricevuto il contributo nell’edizione 2025 del bando “Imprese Storiche verso il futuro”.

Domande online dal 12 maggio al 16 giugno

La presentazione delle domande sarà possibile esclusivamente online dalle ore 11 del 12 maggio fino alle ore 16 del 16 giugno. Regione Lombardia richiama inoltre un passaggio amministrativo rilevante: i dati delle imprese iscritte devono coincidere con quelli presenti nel Registro delle Imprese e nelle relative visure camerali.

Eventuali variazioni dovranno essere autorizzate preventivamente dalla Regione tramite richiesta telematica sulla piattaforma “Bandi e Servizi”, prima della presentazione della domanda di contributo. In caso contrario, la domanda potrà risultare invalida. La misura punta quindi a sostenere investimenti mirati, capaci di mantenere viva la memoria commerciale e artigianale lombarda, rafforzando allo stesso tempo competitività, sostenibilità e attrattività delle imprese storiche.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia