Lombardia, 7 milioni alle imprese storiche: innovazione e risparmio energetico al centro del bando 2026
15/04/2026
Regione Lombardia rilancia il sostegno alle attività storiche con una misura che prova a tenere insieme tutela dell’identità economica e capacità di adattamento al mercato. Con l’approvazione dei criteri del bando “Imprese Storiche verso il futuro 2026”, la Giunta regionale mette a disposizione 7 milioni di euro destinati alle realtà iscritte nell’elenco regionale, confermando una linea di intervento che guarda alle imprese storiche non come patrimonio da conservare in modo statico, ma come soggetti economici da accompagnare nella trasformazione.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è Confcommercio Lombardia, che attraverso il vicepresidente vicario Carlo Massoletti evidenzia il valore di una scelta pubblica capace di riconoscere il doppio ruolo di queste attività: da un lato presidio della memoria commerciale e produttiva dei territori, dall’altro imprese chiamate a misurarsi con un contesto competitivo in costante evoluzione.
Un sostegno alle attività storiche che vogliono restare competitive
Il bando si rivolge alle imprese con almeno 40 anni di attività, inserite nell’elenco regionale delle imprese storiche, che oggi in Lombardia sono 4.477. Un dato che da solo racconta il peso di questo segmento nel tessuto economico locale, composto in larga parte da negozi di commercio al dettaglio e pubblici esercizi, pari all’86% del totale. Si tratta di una rete diffusa che contribuisce non soltanto all’economia di prossimità, ma anche alla riconoscibilità urbana e sociale di città e comuni lombardi.
La misura, nella lettura di Confcommercio, assume rilievo proprio perché non si limita agli interventi di restauro o conservazione dei locali, pur importanti per attività che spesso custodiscono elementi architettonici, arredi e segni distintivi di lunga durata. L’impostazione del bando guarda infatti anche ai nodi più pressanti della competitività contemporanea, cercando di offrire alle imprese strumenti per affrontare costi, consumi e trasformazione dei modelli di vendita.
Efficienza energetica e digitalizzazione tra le priorità
Tra gli aspetti più significativi segnalati da Massoletti c’è l’attenzione riservata all’efficienza energetica e alla digitalizzazione, due voci che oggi incidono in maniera diretta sulla tenuta economica delle imprese di prossimità. Ridurre i consumi, migliorare la gestione delle risorse e investire in soluzioni tecnologiche non rappresenta più una scelta accessoria, ma una condizione sempre più necessaria per restare sul mercato.
Il riferimento alla digitalizzazione comprende anche sistemi legati all’omnicanalità e all’offerta di servizi di customer experience, segnale di un approccio che invita le attività storiche a rafforzare la relazione con il cliente senza rinunciare alla propria identità. In questo passaggio si gioca una parte importante del loro futuro: riuscire a innovare mantenendo riconoscibilità, tradizione e legame con il territorio.
Per Confcommercio Lombardia, in una fase segnata dalla pressione sui bilanci pubblici, la decisione della Regione assume dunque un significato che va oltre il semplice stanziamento. Sostenere le imprese storiche viene letto come un investimento sul futuro economico e sociale della Lombardia, ma anche sull’attrattività complessiva dei territori, dove il commercio di qualità continua a essere un elemento decisivo per la vitalità urbana e per la coesione delle comunità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to