Scuola di Futuro, a Cinisello Balsamo il campus che anticipa la transizione ecologica
10/02/2026
La transizione energetica entra nelle aule scolastiche e lo fa con un progetto che, per dimensioni e risultati, supera i confini locali. Il 9 febbraio 2026, all’Auditorium del centro scolastico Parco Nord di Cinisello Balsamo, si è svolto l’evento “Scuola di Futuro – L’energia che forma il domani”, promosso dalla Città metropolitana di Milano in collaborazione con Carbotermo S.p.A.. Un appuntamento che ha acceso i riflettori su uno degli interventi di decarbonizzazione più rilevanti mai realizzati in ambito scolastico a livello europeo.
Il complesso Parco Nord, con circa 5.000 studenti e oltre 6.000 presenze quotidiane, è oggi un laboratorio permanente di sostenibilità. Avviato nel 2017 attraverso un partenariato pubblico-privato, il progetto ha trasformato quello che è considerato il più grande campus scolastico d’Europa in un modello concreto di scuola capace di coniugare didattica, innovazione e responsabilità ambientale.
La scuola come infrastruttura educativa e ambientale
Ospite d’onore dell’iniziativa, accolta dal consigliere delegato all’edilizia scolastica Roberto Maviglia, è stato il Giuseppe Valditara, che ha dedicato il proprio intervento al ruolo della scuola come spazio di sperimentazione per un futuro sostenibile. Accanto a lui, hanno partecipato rappresentanti istituzionali ed esperti del mondo scientifico ed energetico, tra cui il climatologo Luca Mercalli e il presidente del GSE Paolo Arrigoni.
Il progetto di riqualificazione ha agito su tre direttrici integrate: l’efficienza energetica degli edifici, l’autonomia energetica del campus e la diffusione di una cultura della sostenibilità. Interventi strutturali su facciate e coperture, oltre 9.000 metri quadrati di tetti verdi e la sostituzione di più di 6.300 punti luce con tecnologia LED hanno ridisegnato il profilo energetico degli edifici.
Autonomia energetica e risultati misurabili
Sul fronte dell’autoproduzione, il campus ha eliminato completamente l’uso di combustibili fossili grazie a un sistema che combina fotovoltaico, impianti di climatizzazione ad alta efficienza e un impianto a biomasse da 2 MW collegato a una rete di teleriscaldamento di due chilometri. Una scelta che ha portato a risultati misurabili: riduzione del 94% delle emissioni di CO₂ equivalente, passaggio dalla classe energetica G alla A4 e un taglio dei consumi superiore ai 2.500 MWh all’anno.
La sostenibilità, però, non resta confinata agli impianti. Schermi informativi e QR code consentono di monitorare in tempo reale i dati energetici, mentre infrastrutture per la mobilità sostenibile e nuovi spazi didattici trasformano il campus in uno strumento educativo quotidiano, vissuto da studenti e docenti.
Il cronoprogramma dei lavori procede secondo le tempistiche previste, con alcune fasi concentrate nei mesi estivi per ridurre l’impatto sulle attività scolastiche. La Città Metropolitana di Milano conferma l’obiettivo di completare l’intervento entro la fine dell’anno, rafforzando il valore del Parco Nord come modello replicabile di scuola pubblica orientata alla transizione ecologica, già premiato in ambito nazionale.
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Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia