PM10 oltre i limiti a Monza e Briananza: scattano le misure antinquinamento di primo livello
02/02/2026
Il superamento per due giorni consecutivi del valore limite giornaliero di PM10 ha fatto scattare, a partire da martedì 3 febbraio 2026, le misure temporanee antinquinamento di primo livello in tutta la provincia di Monza e Briananza. I dati, registrati domenica 1° febbraio da ARPA Lombardia, restituiscono un quadro che desta attenzione e che, complice l’assenza di condizioni meteorologiche favorevoli alla dispersione degli inquinanti, impone l’attivazione automatica delle limitazioni previste dalla normativa regionale.
La decisione si inserisce nel perimetro definito dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia n. 5613 del 12 gennaio 2026, che disciplina le azioni temporanee da adottare nei periodi di maggiore criticità per la qualità dell’aria. Un sistema costruito per reagire in modo progressivo agli sforamenti, con l’obiettivo di contenere l’esposizione della popolazione alle polveri sottili, tra i principali fattori di rischio ambientale per la salute.
Cosa prevedono le misure attivate
In tutti i Comuni della provincia entrano in vigore una serie di divieti e prescrizioni che incidono sia sulle abitudini domestiche sia sulle attività produttive e agricole. È sospeso l’utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a tre stelle comprese, una misura che punta a ridurre una delle fonti più rilevanti di emissioni invernali. Contestualmente, viene vietato lo spandimento dei liquami zootecnici, salvo i casi di iniezione o interramento immediato, pratiche considerate meno impattanti sotto il profilo emissivo.
Sul fronte domestico è prevista la riduzione di un grado delle temperature massime consentite negli ambienti abitativi, mentre resta vietata qualsiasi forma di combustione all’aperto. Fanno eccezione i falò e i fuochi rituali legati a rievocazioni storiche o tradizioni popolari formalmente riconosciute dai Comuni, in base a quanto stabilito dalla legge nazionale.
Traffico e mobilità: le limitazioni alla circolazione
Particolare attenzione è riservata alla mobilità. Nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito volontariamente alle misure, scatta il divieto di circolazione per i veicoli fino a Euro 1 benzina e fino a Euro 4 diesel compresi. Le restrizioni si applicano anche ai mezzi dotati di filtro antiparticolato efficace o iscritti al sistema Move-In, andando ad affiancarsi alle limitazioni permanenti già in vigore.
Si tratta di un passaggio che incide in modo sensibile sulla vita quotidiana, soprattutto in un territorio ad alta densità abitativa e produttiva come quello monzese, ma che rientra in una strategia più ampia di riduzione delle emissioni nei periodi di stagnazione atmosferica.
Monitoraggio continuo e informazione ai cittadini
Le misure resteranno attive fino a quando le condizioni ambientali lo richiederanno. Nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio per valutare un’eventuale disattivazione, qualora i livelli di PM10 tornino stabilmente sotto i limiti. Tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul portale regionale dedicato alla qualità dell’aria, che consente anche di attivare un servizio di notifiche personalizzate.
In un contesto in cui l’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali della Pianura Padana, l’episodio di Monza e Briananza conferma quanto il tema resti strettamente legato alle condizioni meteo e alla capacità dei territori di adottare, seppur temporaneamente, misure di contenimento efficaci e condivise.
Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia