Pedopornografia online, tre arresti e sei denunce in Italia
29/04/2026
Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato e altre sei denunciate dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione contro la diffusione online di materiale pedopornografico. L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha portato all’esecuzione di nove decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica in altrettante città italiane.
Indagine sotto copertura nei canali criminali online
L’operazione nasce da una complessa attività sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, che si sono infiltrati in ambienti virtuali utilizzati per la distribuzione di materiale illecito. Le indagini, avviate nel 2024, hanno consentito di monitorare in modo continuativo canali di diffusione attivi anche a livello transnazionale.
Durante l’attività investigativa è stata individuata la circolazione di materiale riconducibile allo sfruttamento sessuale di minori, riferibile anche a vittime in tenera età. Gli investigatori hanno rilevato anche contenuti generati con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, elemento che conferma l’evoluzione tecnologica dei circuiti criminali e la necessità di strumenti investigativi altamente specializzati.
Collaborazione con l’FBI e perquisizioni in nove città
Un contributo rilevante all’indagine è arrivato dalla collaborazione con il Federal Bureau of Investigation, che ha permesso di acquisire informazioni utili all’individuazione dei soggetti d’interesse. Gli elementi raccolti hanno consentito alla Procura di Roma di disporre nove perquisizioni nei confronti di persone indagate per detenzione e divulgazione di materiale illecito.
Le operazioni sono state eseguite contestualmente in diverse città italiane con il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia. Complessivamente sono stati impiegati circa 50 operatori specializzati dei C.O.S.C. e delle Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica del territorio nazionale.
Gli arresti e le denunce nelle varie province
Gli arresti hanno riguardato un uomo con precedenti specifici in provincia di Belluno, un uomo nella provincia di Mantova e uno della provincia di Como. Secondo quanto riferito dalla Polizia, i tre sono stati trovati in possesso di migliaia di file realizzati attraverso lo sfruttamento sessuale di minori.
Altre sei persone sono state denunciate in stato di libertà. I soggetti risiedono nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone. Gli accertamenti tecnici sul materiale informatico sequestrato proseguiranno per ricostruire nel dettaglio ruoli, contatti e canali utilizzati per la diffusione dei contenuti illeciti.
Contrasto ai crimini contro minori e vittime vulnerabili
L’operazione conferma l’impegno della Polizia di Stato nel contrasto dei reati commessi online contro minori e persone vulnerabili, con particolare attenzione agli ambienti digitali in cui il materiale illecito viene scambiato, occultato e rilanciato anche oltre i confini nazionali.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini e, come precisato dagli investigatori, le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.