Caricamento...

Milano 365 Logo Milano 365

“Non esistono ragazzi cattivi”: a Varese il teatro diventa dialogo tra generazioni

14/03/2026

“Non esistono ragazzi cattivi”: a Varese il teatro diventa dialogo tra generazioni
Foto di Regione Lombardia

Quando la testimonianza diretta incontra il linguaggio del teatro, il racconto di una vita può trasformarsi in uno spazio di ascolto collettivo. È quanto accaduto al Multisala di Varese, dove oltre 1.300 studenti delle scuole superiori e delle classi terze delle scuole medie hanno partecipato al primo appuntamento del progetto “Non esistono ragazzi cattivi. Cultura del rispetto: dialogo tra generazioni”.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia e l’Associazione Kayros, realtà fondata da don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano. Sul palco, insieme ad alcuni giovani della comunità, lo stesso don Burgio ha dialogato con Massimiliano Simari, autore della pagina social “Massi e Mino”, offrendo agli studenti un confronto diretto fatto di storie reali, esperienze difficili e percorsi di cambiamento.

L’evento ha visto la partecipazione dell’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, presente per sottolineare il valore culturale e sociale dell’iniziativa.

Il teatro come spazio di ascolto e confronto

Il progetto utilizza il teatro come strumento di narrazione e riflessione. Non una rappresentazione tradizionale, ma una forma di teatro-testimonianza, costruita attraverso il racconto in prima persona di giovani che hanno attraversato momenti di fragilità, errori e percorsi di rinascita.

Storie autentiche, condivise davanti a una platea di studenti, capaci di generare un dialogo immediato tra chi racconta e chi ascolta. L’obiettivo consiste nel creare uno spazio in cui le esperienze personali diventino occasioni di crescita collettiva.

Secondo l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, iniziative di questo tipo dimostrano come la cultura possa assumere un ruolo attivo nella costruzione di relazioni tra generazioni diverse.

“La cultura può diventare uno spazio autentico di incontro tra generazioni. Il teatro, quando nasce da storie vere e da esperienze vissute, riesce a parlare in modo diretto ai ragazzi e agli adulti”, ha spiegato Caruso durante l’incontro.

Attraverso il lavoro educativo portato avanti dalla comunità Kayros, il dialogo sul palco si trasforma così in un’esperienza che invita gli studenti a interrogarsi sul significato delle scelte, delle responsabilità e delle possibilità di cambiamento.

Il messaggio delle testimonianze: nessuna caduta è definitiva

Al centro dell’incontro vi sono stati i racconti dei giovani che vivono o hanno vissuto percorsi all’interno della comunità Kayros. Storie che parlano di fragilità, ma anche di opportunità e di nuovi inizi.

Don Claudio Burgio ha sottolineato quanto la partecipazione degli studenti abbia rappresentato un segnale importante.

“La risposta delle scuole è stata straordinaria. Non ci aspettavamo una presenza così numerosa. È il segno di un bisogno reale di ascolto e confronto autentico”, ha spiegato il sacerdote.

Le testimonianze portate sul palco hanno offerto agli studenti una prospettiva concreta sul valore della responsabilità personale e sulla possibilità di ricostruire il proprio percorso dopo momenti difficili.

Il messaggio che emerge con forza riguarda proprio la possibilità di rinascita. Gli errori non definiscono in modo definitivo una persona, ma possono diventare punti di partenza per costruire nuove consapevolezze.

La condivisione delle fragilità, secondo don Burgio, rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere che il cambiamento non appartiene solo a chi attraversa momenti complessi, ma riguarda ogni individuo.

Un percorso che continua tra Gallarate e Milano

L’incontro di Varese costituisce il primo appuntamento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con altri due eventi aperti al pubblico.

Il 18 marzo 2026 il progetto farà tappa al Museo MA*GA di Gallarate, mentre il 13 aprile sarà il Teatro Dal Verme di Milano a ospitare l’iniziativa.

Entrambi gli incontri prevedono la partecipazione di giovani della comunità Kayros e momenti di confronto con il pubblico. L’ingresso sarà gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata.

Attraverso queste iniziative, il progetto intende costruire un dialogo stabile tra generazioni diverse, mettendo al centro il valore della cultura come strumento educativo e sociale.

Il teatro, in questo contesto, diventa molto più di uno spazio scenico: si trasforma in un luogo di ascolto, di riflessione condivisa e di responsabilità collettiva verso le nuove generazioni.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia