Caricamento...

Milano 365 Logo Milano 365

Musica in Italia, mercato da 1,45 miliardi: crescono streaming e vinile

23/09/2026

Musica in Italia, mercato da 1,45 miliardi: crescono streaming e vinile

Il mercato della musica in Italia raggiunge un valore complessivo di 1,45 miliardi di euro, sostenuto dalla crescita dello streaming, dal ritorno dei supporti fisici e dall’espansione di comparti come formazione musicale, noleggio e musica stampata. È il quadro tracciato dall’indagine realizzata da Dismamusica Confcommercio insieme a Format Research sull’andamento del settore nel 2025. Il mercato degli strumenti musicali, degli impianti audio e dei prodotti per deejay vale invece 413,5 milioni di euro, con una lieve flessione dello 0,9% rispetto all’anno precedente.

Streaming a 340,6 milioni, il vinile traina i supporti fisici

La componente economicamente più rilevante è rappresentata da streaming e diritti, che insieme valgono 435 milioni di euro. Nel dettaglio, lo streaming raggiunge 340,6 milioni, registrando una crescita del 9,6%, mentre i diritti salgono a 94,3 milioni con un incremento del 7,5%.

Segnali positivi arrivano anche dalla musica distribuita su supporto fisico. Il comparto tocca quota 74,6 milioni di euro, con una crescita del 21,7%. A sostenere il risultato è soprattutto il vinile, che da solo genera ricavi per 48,6 milioni. Considerando insieme musica digitale e supporti fisici, il valore indicato dall’indagine raggiunge 78,4 milioni di euro.

Un’altra componente significativa è quella della formazione: la musica insegnata vale 277 milioni di euro. L’export contribuisce invece con 188,5 milioni, mentre il noleggio di strumenti e impianti raggiunge 25,7 milioni, aumentando del 4,3%.

Strumenti musicali, qualità e prezzo guidano gli acquisti

Il settore composto da strumenti musicali, impianti audio e prodotti destinati ai deejay genera 413,5 milioni di euro. Pur rimanendo sostanzialmente stabile rispetto al 2024, rappresenta una delle principali voci economiche dell’intero comparto analizzato da Dismamusica.

Tra i fattori che orientano maggiormente le decisioni dei consumatori emergono la qualità, indicata dal 46,4% degli acquirenti, e il prezzo, con il 45,5%. Parallelamente continua a rafforzarsi il ruolo del commercio elettronico, particolarmente evidente nella musica stampata.

Questo segmento raggiunge infatti 32,5 milioni di euro, segnando un aumento del 9,1%. Più della metà degli acquisti, precisamente il 53,8%, viene ormai effettuata online, confermando un cambiamento rilevante nelle modalità attraverso cui musicisti, studenti e appassionati reperiscono spartiti e altri prodotti editoriali.

Intelligenza artificiale usata dal 21% delle imprese

L’indagine dedica una parte specifica all’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Tra le imprese del settore, il 21% dichiara di utilizzare strumenti basati sull’AI. Le applicazioni più diffuse riguardano la realizzazione di contenuti per social network e siti internet, indicata dal 64,6% degli utilizzatori aziendali, e le traduzioni, utilizzate dal 58,5%.

Tra i consumatori, la diffusione è più contenuta e si ferma al 13,7%. Tra coloro che impiegano l’AI in attività legate alla musica, il 64,6% la utilizza per tradurre contenuti e il 53,1% per produrre materiali destinati ai social. Una quota vicina alla metà ricorre inoltre a questi strumenti per comporre musica oppure per raccogliere informazioni prima di acquistare strumenti e accessori.

Proprio quest’ultimo utilizzo evidenzia un possibile impatto sulle scelte commerciali: tra le persone che hanno consultato sistemi di Intelligenza Artificiale prima di acquistare un prodotto musicale, il 41,6% dichiara di aver seguito le indicazioni ricevute.

Il presidente di Dismamusica, Raffaele Volpe, ha definito il mercato degli strumenti ancora dinamico ma di dimensioni limitate rispetto alle sue potenzialità. L’associazione indica tra le priorità l’ampliamento dell’accesso alla pratica musicale, il sostegno alla formazione e una maggiore presenza della musica nella didattica, proponendo anche una riduzione dell’IVA applicata agli strumenti musicali.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to