Milano, tre interventi della Polizia in poche ore: arresti per furti, droga e armi
23/03/2026
Milano racconta, a tratti con brutalità, quanto possano convivere nello stesso pomeriggio forme diverse di illegalità urbana: i furti sui mezzi pubblici ai danni di persone anziane, i gruppi organizzati che colpiscono nei negozi del centro, il traffico di droga custodito in appartamenti anonimi e affiancato persino dalla presenza di armi rubate. È il quadro emerso mercoledì 18 marzo, quando la Polizia di Stato ha portato a termine tre distinti interventi che hanno condotto all’arresto di otto persone e alla denuncia di un nono soggetto irreperibile.
Il primo episodio si è consumato poco dopo mezzogiorno, lungo la direttrice che collega viale da Cermenate a piazzale Bande Nere. Gli agenti della Sesta Sezione della Squadra Mobile hanno notato tre giovani – un cittadino cubano di 19 anni, un cileno di 20 e un argentino di 24 – mentre, alla fermata dell’autobus, si scambiavano segnali d’intesa prima di salire a bordo.
Una scena breve, ma sufficiente a richiamare l’attenzione degli investigatori. Arrivati a piazzale Bande Nere, i tre sono scesi dal bus e si sono riposizionati sulla pensilina sul lato opposto della strada, in attesa dell’occasione favorevole.
L’occasione, secondo quanto ricostruito dagli agenti, si è presentata con l’arrivo di un uomo di 78 anni, che portava con sé una borsa a tracolla. Una volta saliti sul mezzo, i tre si sarebbero impossessati del portafogli contenuto all’interno della borsa dell’anziana vittima, tentando subito dopo di allontanarsi. Il tentativo è durato poco: i poliziotti li hanno intercettati in via delle Tuberose, procedendo all’arresto per furto aggravato in concorso. Tutti e tre risultano con precedenti e irregolari sul territorio nazionale.
Cocaina, denaro e una pistola rubata in un appartamento di via Novara
Il secondo intervento si è sviluppato nel pomeriggio, intorno alle 15, in via Novara. Gli uomini della Squadra Mobile avevano individuato un appartamento ritenuto probabile punto di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo un servizio di osservazione in zona, hanno fermato per un controllo un cittadino italiano di 54 anni, dipendente di un esercizio della zona e già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo aveva con sé due telefoni cellulari e 1.100 euro in contanti. All’interno dell’abitazione, i poliziotti hanno trovato due involucri vuoti, un’agenda con appunti e un cucchiaio sporco di sostanza stupefacente, elementi che hanno rafforzato i sospetti iniziali.
La parte più rilevante del sequestro è emersa però in un armadietto privo di serratura, collocato a metà della scala che collegava l’appartamento al solaio: lì erano nascosti oltre un chilo di cocaina, altri 6,5 grammi della stessa sostanza, due pacchi di buste trasparenti, un altro cucchiaio con residui e un bilancino di precisione.
Nel solaio gli agenti hanno poi rinvenuto anche un sacchetto nero griffato al cui interno era custodita una pistola revolver calibro 38, risultata provento di furto, insieme a vario munizionamento. Il 54enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma comune da sparo; a suo carico si è aggiunta anche un’indagine per ricettazione.
Il dato che colpisce, in una vicenda del genere, non riguarda soltanto la quantità di cocaina sequestrata, ma l’associazione tra stupefacenti, denaro, strumenti per il confezionamento e arma da fuoco: una combinazione che restituisce la pericolosità del contesto nel quale l’attività investigativa si è mossa.
Colpi in corso Buenos Aires con ruoli distribuiti e merce schermata
La terza operazione si è svolta in serata, attorno alle 19, e ha interessato una delle aree commerciali più frequentate della città, corso Buenos Aires. A notare i movimenti sospetti è stato un poliziotto della Squadra Mobile mentre si stava recando al lavoro. L’agente ha riconosciuto un cittadino cubano di 31 anni, già arrestato in passato per furto, mentre si stava riunendo con altre quattro persone.
Il gruppo ha raggiunto l’ingresso di un noto negozio. Il 31enne è rimasto all’esterno, mentre i quattro cittadini colombiani – tre uomini e una donna, di età compresa tra 34 e 49 anni – sono entrati nel punto vendita.
Secondo la ricostruzione, il 49enne avrebbe distratto l’addetta alle vendite, consentendo al 34enne, coperto dagli altri due complici, di impossessarsi di sei profumi per un valore complessivo di 460 euro, poi riposti in un sacchetto. Usciti dal negozio, i cinque si sono spostati in piazza Oberdan, dove la merce è stata trasferita nello zaino utilizzato dalla donna di 36 anni, per poi dirigersi nuovamente in corso Buenos Aires.
Davanti a un secondo esercizio commerciale il gruppo avrebbe replicato lo stesso schema, modificando però i ruoli. In questo caso sono stati sottratti quattro paia di pantaloni e un giubbotto, per un valore totale di circa 2.600 euro. Anche qui il tentativo di fuga è stato interrotto dagli agenti della Sesta Sezione, che hanno intercettato i quattro cittadini colombiani mentre il cubano di 31 anni è riuscito a far perdere le proprie tracce. Per questo è stato denunciato in stato di irreperibilità.
Le perquisizioni hanno permesso di recuperare i capi e i prodotti rubati, oltre a un uncino metallico utilizzato per rimuovere i dispositivi antitaccheggio e a una sacca rigida contenente un involucro schermato, accessorio tipicamente impiegato per eludere i sistemi di controllo dei negozi. Il 34enne è stato denunciato anche per il possesso di un martelletto frangivetro e per aver esibito documenti d’identità ritenuti difformi rispetto ai normali canoni di autenticità.
L’insieme di questi tre interventi fotografa una realtà composita, fatta di reati diversi ma legati da una medesima capacità di adattamento: borseggi eseguiti con attenzione ai movimenti delle vittime, furti nei negozi costruiti secondo ruoli precisi, disponibilità di strumenti tecnici per aggirare i controlli, basi logistiche utilizzate per custodire droga e armi. La risposta investigativa, in questo caso, è arrivata attraverso osservazione diretta, conoscenza del territorio e rapidità operativa, elementi che hanno consentito di bloccare più azioni nel giro di poche ore.
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Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia