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Milano, operazione Militia: tre indagati per propaganda online

13/07/2026

Milano, operazione Militia: tre indagati per propaganda online

La Procura della Repubblica di Milano ha diretto tre perquisizioni eseguite dalla Polizia di Stato a Roma, Caserta e Savona nei confronti di altrettanti giovani, di età compresa tra i 20 e i 26 anni, indagati per propaganda e istigazione a delinquere fondate sulla discriminazione razziale, etnica e religiosa. L’attività, scattata all’alba del 9 luglio, è stata sviluppata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lombardia con il coinvolgimento della Polizia Postale e delle DIGOS delle province interessate.

L’indagine coordinata dalla Procura di Milano

L’operazione, denominata “Militia”, è stata condotta con il coordinamento operativo del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Il fascicolo milanese nasce dagli approfondimenti svolti su chat, profili digitali e materiale sequestrato durante una precedente attività investigativa risalente al 2024.

Quell’inchiesta aveva già coinvolto dodici persone per ipotesi di reato analoghe. L’esame dei dispositivi e delle conversazioni avrebbe permesso agli investigatori lombardi di individuare altri tre soggetti e di ricostruire i loro rapporti all’interno di ambienti digitali caratterizzati dalla diffusione di contenuti suprematisti e antisemiti.

Secondo la ricostruzione finora elaborata dalla Polizia, i giovani avrebbero utilizzato piattaforme di messaggistica istantanea per riunirsi, scambiare materiali e promuovere posizioni legate alla difesa dell’identità nazionale. Nelle conversazioni si sarebbero dichiarati appartenenti all’ideologia della cosiddetta “Terza Posizione”.

Nelle chat propositi violenti e riferimenti alle armi

Le analisi condotte dalla Polizia Postale avrebbero fatto emergere anche espressioni di carattere violento e riferimenti a possibili azioni da realizzare con l’impiego di armi. Gli accertamenti proseguono per chiarire il contenuto effettivo dei messaggi, verificare la concretezza dei propositi manifestati e individuare eventuali ulteriori collegamenti.

I profili social impiegati per veicolare la propaganda erano stati chiusi in diverse occasioni dalle piattaforme digitali, che avevano rilevato il carattere dei contenuti pubblicati. Secondo gli investigatori, l’attività sarebbe però proseguita attraverso nuovi account e canali di comunicazione riservati.

Sequestrati coltelli, manganelli e dispositivi informatici

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati telefoni, computer e altri dispositivi informatici, ora destinati agli approfondimenti tecnici. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto armi a salve e da softair, manganelli, coltelli, bandiere, manoscritti, libri e materiale propagandistico.

Il procedimento coordinato dalla Procura di Milano si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie e le persone sottoposte a indagine non possono essere considerate colpevoli fino a una sentenza definitiva.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.