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Milano Cortina 2026: accessibilità e inclusione come infrastruttura dei Giochi

29/01/2026

Milano Cortina 2026: accessibilità e inclusione come infrastruttura dei Giochi

L’avvicinarsi dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 sta producendo effetti che vanno oltre la dimensione sportiva. In Lombardia prende forma un programma strategico che mira a rendere l’evento realmente fruibile da tutti, con una particolare attenzione alle persone con disabilità. È in questo contesto che si colloca il progetto STAI – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, promosso da Regione Lombardia attraverso l’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale e Disabilità.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: trasformare i Giochi in un banco di prova per un modello di accessibilità strutturale, capace di incidere in modo concreto su servizi, spazi e modalità di accoglienza, lasciando un’eredità stabile ai territori coinvolti.

STAI 2 e la costruzione di una governance condivisa

La seconda fase del progetto, STAI 2, attiva dal giugno 2025 al giugno 2027, ha avviato un lavoro metodico di coordinamento tra istituzioni, enti locali, associazioni e stakeholder del settore turistico. Non si tratta di interventi isolati, ma di una visione integrata che tiene insieme infrastrutture, comunicazione, strumenti digitali, formazione degli operatori e partecipazione diretta delle persone con disabilità.

Questo approccio ha consentito di rafforzare una governance condivisa, fondata su standard comuni e su una pianificazione coerente, in grado di incidere sia sull’esperienza degli spettatori durante i Giochi sia sulla qualità complessiva dell’offerta turistica regionale.

L’Azione “Accessibilità Milano Cortina” e i servizi per i Giochi

All’interno di questo quadro si inserisce l’Azione “Accessibilità Milano Cortina”, coordinata dalla Provincia di Pavia in collaborazione con la Fondazione Milano Cortina 2026. L’intervento, già in fase avanzata, ha portato alla definizione di un Protocollo di Intesa e di un Accordo operativo che stabiliscono ruoli, responsabilità e standard qualitativi dei servizi destinati agli spettatori con disabilità.

Tra le misure più rilevanti figura il servizio di audiodescrizione per persone cieche e ipovedenti, progettato per consentire la fruizione delle competizioni sia in presenza sia da remoto, attraverso piattaforme tecnologiche dedicate e personale specializzato. A questo si affianca l’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana, attivabile tramite dispositivi digitali presso gli help desk delle sedi di gara, e la realizzazione degli Spazi di Quiete, pensati per persone con disabilità intellettiva o con particolari sensibilità sensoriali.

Una legacy che guarda oltre il 2026

Parallelamente, STAI 2 lavora sulla mappatura dell’accessibilità, sullo sviluppo di applicazioni digitali per il turismo inclusivo e sul rafforzamento della comunicazione accessibile, anche grazie a strumenti come l’app “Comunicare senza barriere turismo”. Sono inoltre in progettazione percorsi formativi e azioni di inclusione lavorativa delle persone con disabilità nella filiera turistica.

Come sottolinea Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione per affermare un’idea di società più attenta ai diritti e alla partecipazione di tutti. I servizi attivati non rispondono soltanto a un’esigenza contingente, ma contribuiscono a costruire una Lombardia capace di proporsi come riferimento nazionale per il turismo accessibile e inclusivo, ben oltre l’orizzonte dei Giochi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to