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Milano, a Palazzo Marino mostra su voto alle donne e referendum

21/04/2026

Milano, a Palazzo Marino mostra su voto alle donne e referendum

Manifesti, documenti d’archivio e persino un baule in legno usato in uno dei seggi del referendum del 1946: Palazzo Marino apre una piccola esposizione dedicata a due passaggi che hanno segnato la rinascita democratica di Milano e del Paese, le elezioni amministrative del Dopoguerra e la consultazione istituzionale che portò alla nascita della Repubblica. La mostra è stata presentata oggi nell’Aula consiliare del Comune di Milano, dove i materiali resteranno visitabili nei pomeriggi feriali, dalle 14:30 alle 17, con ingresso libero su prenotazione.

Documenti e simboli del 1946 nell’Aula consiliare

L’iniziativa cade nell’ottantesimo anno della Repubblica e porta nell’emiciclo di Palazzo Marino una selezione di materiali conservati nella Cittadella degli Archivi. Al centro dell’allestimento ci sono i documenti relativi alle prime elezioni amministrative milanesi del Dopoguerra e alla campagna per il referendum istituzionale del 1946, due appuntamenti che per Milano ebbero un valore politico e civile di primo piano.

A illustrare il significato della mostra, in apertura della seduta consiliare, sono stati la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, il direttore della Cittadella degli Archivi Francesco Martelli e lo storico dell’Università degli Studi di Milano Marco Cuzzi. Tra gli oggetti esposti compare anche un baule in legno utilizzato per la raccolta delle schede in uno dei seggi referendari, presenza che aggiunge un elemento materiale e diretto al racconto di quella stagione politica.

Le comunali del 1946 e il primo voto delle donne

Il percorso espositivo richiama in particolare le elezioni amministrative del 7 aprile 1946, considerate uno snodo decisivo nella ricostruzione democratica della città dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale. Quelle consultazioni segnarono infatti il ritorno delle istituzioni locali democratiche e si svolsero nel quadro del suffragio universale, aprendo per la prima volta alle donne la partecipazione piena al voto amministrativo.

Fu in quella occasione che a Milano entrarono in Consiglio comunale quattro donne: la socialista Maria Caldara, la democristiana Adele Capelli Vegni, e le comuniste Giovanna Boccolini Barcellona e Maria Carnevale. Un passaggio che la mostra restituisce non come semplice memoria celebrativa, ma come momento fondativo della vita pubblica cittadina nel dopoguerra.

La mostra visitabile nei pomeriggi feriali

Nel presentare l’iniziativa, la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi ha definito la raccolta una tappa iniziale delle celebrazioni dedicate alle comunali del ’46 e al referendum istituzionale, collegando la ricorrenza a un richiamo più ampio alla tutela dei diritti democratici e dei valori repubblicani e antifascisti su cui si fonda la Costituzione.

La mostra è realizzata in collaborazione con Milano è Memoria e sarà visitabile liberamente nei pomeriggi dei giorni feriali, tra le 14:30 e le 17, con prenotazione. L’allestimento punta così a riportare dentro il cuore istituzionale della città una pagina che riguarda insieme la storia di Milano, la nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne nella piena cittadinanza politica.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.