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Lombardia lancia le Zone di Innovazione e Sviluppo, contributi per imprese, PA e enti di ricerca

05/03/2026

Lombardia lancia le Zone di Innovazione e Sviluppo, contributi per imprese, PA e enti di ricerca

Entrano nella fase operativa le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), il nuovo modello sperimentale promosso dalla Regione Lombardia per rafforzare la competitività economica dei territori. L’iniziativa, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, punta a favorire la collaborazione tra imprese, università, enti pubblici, centri di ricerca e realtà sociali, con l’obiettivo di creare ecosistemi territoriali innovativi capaci di attrarre investimenti e talenti.

La Regione ha pubblicato la manifestazione di interesse sulla sezione Bandi e Servizi del proprio sito, aprendo ufficialmente la possibilità di partecipazione ai soggetti interessati.

Un modello per rafforzare gli ecosistemi territoriali

Le Zone di Innovazione e Sviluppo nascono per valorizzare le specificità economiche e produttive dei territori lombardi attraverso partenariati tra soggetti pubblici e privati.

L’obiettivo è creare ambienti favorevoli alla crescita delle imprese, allo sviluppo di startup innovative, allo scambio di conoscenze tra aziende e centri di ricerca e alla creazione di lavoro qualificato.

In questo modello la Regione svolge il ruolo di regista e connettore tra i diversi attori coinvolti, mentre i territori diventano protagonisti nella definizione delle strategie di sviluppo.

Chi può partecipare

Possono aderire alla manifestazione di interesse partenariati pubblico-privati composti da soggetti appartenenti a diverse categorie.

Tra questi rientrano:

  • Operatori economici, come imprese, startup, cluster tecnologici, fondazioni e investitori

  • Pubbliche amministrazioni, tra cui Province, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, Camere di commercio e società a maggioranza pubblica

  • Enti di ricerca e conoscenza, come università, organismi di ricerca, uffici di trasferimento tecnologico e IRCCS

  • Soggetti della formazione, appartenenti al sistema dell’offerta formativa regionale

  • Società civile, comprese fondazioni, enti del terzo settore e associazioni di rappresentanza

Ogni partenariato dovrà individuare un soggetto capofila, incaricato di coordinare le attività e guidare la definizione del progetto strategico.

Le due fasi del percorso

Il processo di creazione delle ZIS è articolato in due fasi principali.

La prima fase riguarda la preselezione progettuale. I partenariati interessati devono presentare un progetto preliminare, chiamato Masterplan, che definisce la strategia di sviluppo della futura Zona di Innovazione.

I progetti ritenuti ammissibili accedono alla seconda fase, che prevede un percorso di negoziazione tecnico-progettuale con la Regione Lombardia. Questo passaggio porterà alla definizione e approvazione del Piano strategico definitivo della ZIS.

Per ciascun territorio provinciale potranno essere riconosciute fino a due Zone di Innovazione e Sviluppo. Sono inoltre ammesse candidature interprovinciali, purché accompagnate da lettere di endorsement delle Province coinvolte.

A livello regionale potrà essere riconosciuta una sola ZIS per ogni area tematica di specializzazione, indipendentemente dal territorio di provenienza della candidatura.

Le risorse messe a disposizione

La Regione Lombardia ha previsto una dotazione finanziaria superiore ai 20 milioni di euro per sostenere lo sviluppo delle ZIS.

Le risorse sono suddivise tra le due fasi del progetto:

  • 1 milione di euro per la Fase 1, dedicata alla progettazione preliminare

  • 19.751.826 euro per la Fase 2, destinati agli investimenti e allo sviluppo operativo

Gli aiuti saranno concessi sotto forma di contributi a fondo perduto.

Nella prima fase il contributo massimo sarà di 100.000 euro, coprendo fino al 50% delle spese di consulenza necessarie per preparare la candidatura definitiva.

Nella seconda fase sono previsti:

  • fino a 4 milioni di euro per investimenti pubblici che aumentino il valore del patrimonio della pubblica amministrazione beneficiaria, comprese le università statali

  • fino a 4 milioni di euro per i soggetti privati del partenariato, in relazione alle attività e alle spese ammissibili dai regimi di aiuto

Un supporto dedicato ai progetti

Per accompagnare i territori interessati, la Regione Lombardia ha istituito una struttura dedicata all’interno della Direzione generale Sviluppo economico, che offrirà supporto tecnico e orientamento nella costruzione dei progetti.

Il punto di contatto per informazioni e assistenza è l’indirizzo email: [email protected].

L’iniziativa rappresenta uno degli strumenti con cui la Regione punta a rafforzare il sistema produttivo lombardo, stimolando innovazione, collaborazione tra istituzioni e imprese e sviluppo economico sostenibile.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia