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“Italiano secondo me”: Milano investe sull’italiano L2 come servizio di welfare

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di Andrea Bianchi

14/01/2026

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Nel momento in cui una città attira lavoro, studio e ricongiungimenti familiari con intensità continua, l’apprendimento dell’italiano smette di essere un passaggio “individuale” e diventa un pezzo di infrastruttura sociale, perché da una lingua compresa dipendono accesso ai servizi, autonomia, tutela dei diritti e qualità delle relazioni quotidiane. È dentro questa cornice che il Comune di Milano avvia il progetto “Italiano secondo me”, sostenuto da un finanziamento triennale di 1.023.000 euro nell’ambito del FAMI – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno.

Corsi, laboratori e spazi per l’infanzia: cosa prevede il progetto

Nella progettazione, la scelta più evidente riguarda la diversificazione delle attività, pensata per incontrare bisogni linguistici e condizioni di vita molto diverse, con un’attenzione esplicita alle persone più vulnerabili. Il programma include 59 percorsi civico-linguistici per adulti della durata tra 80 e 100 ore, affiancati da 80 laboratori linguistici sperimentali dedicati a temi specifici e a differenti fasce d’età.

Accanto alle attività per gli adulti, il progetto prevede 18 spazi educativi per bambine e bambini da 0 a 6 anni, avviati in parallelo per rendere praticabile la frequenza ai corsi da parte di chi ha figli piccoli, offrendo accoglienza e supporto durante le lezioni; nella comunicazione istituzionale e nei resoconti stampa, questa misura viene letta anche come leva concreta per ridurre l’abbandono dei percorsi formativi e sostenere la partecipazione delle donne.

Nel perimetro delle azioni descritte da fonti giornalistiche rientrano inoltre iniziative dedicate ai minori, come campus estivi linguistico-esperienziali rivolti ai minori stranieri non accompagnati, segnale di un impianto che prova a coprire l’intero arco delle età e delle fragilità amministrative.

WeMi e orientamento: come scegliere il corso e a chi rivolgersi

Poiché a Milano l’offerta di corsi di italiano L2 è distribuita tra molte realtà, il progetto insiste anche su un tema spesso sottovalutato: l’orientamento, cioè la capacità di capire quale percorso sia adatto per livello, tempi, quartiere, obiettivi e vincoli familiari. In questa logica, una sezione dedicata ai corsi di italiano sul portale WeMi consente di consultare le proposte di circa 40 scuole e individuare il percorso più coerente con le proprie esigenze.

Per chi preferisce un supporto diretto, il servizio di orientamento è disponibile presso il Milano Welcome Center, via Sammartini 75, punto di accesso che opera con front office multilingue e accoglie anche senza appuntamento, offrendo informazioni e indirizzamento verso i servizi, compresi quelli legati all’apprendimento della lingua.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia