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Immobili, il “Sentiment” FIMAA: domanda residenziale ancora in salita tra Milano, Monza e Lodi

01/03/2026

Immobili, il “Sentiment” FIMAA: domanda residenziale ancora in salita tra Milano, Monza e Lodi

Il mercato residenziale dell’area milanese continua a dare segnali di tenuta, con una domanda che, almeno per gli operatori, resta vivace anche nella coda del 2025. È il quadro che emerge dal Sentiment di FIMAA Milano Lodi Monza Brianza relativo al quarto trimestre 2025, elaborato dal Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, sulla base delle indicazioni raccolte tra gli intermediari: 76% da Milano e Città metropolitana, 16% da Monza Brianza, 8% da Lodi e provincia.

La fotografia non è uniforme: Milano mostra dinamiche più “misurate”, mentre Monza e Lodi evidenziano una spinta più decisa su valori e canoni, con una polarizzazione crescente tra aree centrali, zone ben collegate e mercati periferici.

Compravendite: più domanda, prezzi stabili a Milano e in aumento fuori città

Sul fronte delle compravendite, l’aumento della domanda viene segnalato dal 50% degli operatori a Milano città e dal 59% nell’Area metropolitana milanese. La crescita appare più marcata a Monza (per il 60% degli operatori) e soprattutto a Lodi, dove l’incremento è indicato dalla totalità dei rispondenti.

Quanto ai prezzi, Milano si muove su un equilibrio: per il 46% degli operatori sono stazionari. Diverso il quadro a Monza, dove il 70% degli intermediari parla di prezzi in crescita, e a Lodi, dove la crescita è indicata da tutti gli operatori coinvolti.

Marco Zanardi, consigliere FIMAA MiLoMB con delega all’Ufficio Studi, sottolinea un elemento che torna spesso nelle conversazioni di agenzia: a Milano la domanda cresce anche per uso personale, non soltanto per investimento, mentre a Lodi e Monza la dinamica si riflette più nettamente su valori e canoni.

Mutui, sconti e locazioni: trilocale “re”, canone concordato in espansione

La tipologia più richiesta resta il trilocale in tutte e tre le aree considerate. Sul piano finanziario, il mutuo si conferma la leva più utilizzata: viene richiesto nel 49% dei casi. Zanardi lega il dato a un fattore di timing: nell’ultimo trimestre 2025 si sarebbe concentrata una quota di atti finanziati, anche per cautelarsi rispetto a un possibile aumento dei tassi.

Interessante anche la forchetta degli sconti medi: tra 5% e 10% per abitazioni e uffici; tra 10% e 15% per i negozi; oltre 15% per i capannoni, segnale di un diverso equilibrio tra domanda e offerta nel comparto commerciale-produttivo.

Sulle locazioni, la domanda abitativa risulta in aumento secondo il 39% degli operatori a Milano città, l’80% a Monza e la totalità a Lodi. A Milano, però, si evidenzia un fenomeno specifico: canoni in diminuzione anche per l’aumento del ricorso al canone concordato, considerato fiscalmente più vantaggioso e sempre più utilizzato in sostituzione del canone libero. A Monza e Lodi, invece, il ricorso al concordato è più moderato e i canoni mostrano tendenze al rialzo, soprattutto nei centri ben collegati con Milano.

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Andrea Bianchi

Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia