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Il Museo della Filosofia di Milano entra in una nuova fase: presentati dieci percorsi tematici aperti alla città

07/02/2026

Il Museo della Filosofia di Milano entra in una nuova fase: presentati dieci percorsi tematici aperti alla città

All’Università Statale di Milano sono stati presentati i dieci nuovi percorsi del primo Museo della Filosofia aperto alla città. Un passaggio che segna l’avvio concreto di una fase di progettazione partecipata, definita come gli Stati Generali del museo che verrà, attraverso questionari, workshop e contributi diretti di studenti e cittadini, che hanno potuto sperimentare in anteprima i contenuti del progetto.

I nuovi itinerari affrontano alcuni dei nodi più rilevanti del presente: dall’intelligenza artificiale alle questioni di genere, dal pacifismo alla disinformazione, dalla realtà virtuale ai diritti degli animali non umani, fino alla natura delle emozioni, all’etica della menzogna e al rapporto tra corpi e tecnologie. A questi si affiancano due percorsi specifici: uno dedicato al mondo dei bambini, con laboratori per le scuole primarie, e uno rivolto al contesto carcerario, sviluppato in collaborazione con il Progetto Carcere della Statale, partner strutturale del Museo.

Un museo interattivo, tra gioco e complessità

La cifra distintiva dei percorsi resta quella interattiva e ludica che caratterizza il Museo della Filosofia, ispirato ai moderni Science Center. L’obiettivo è offrire spazi dinamici e immersivi che permettano di avvicinarsi alle grandi domande della filosofia attraverso esperienze intuitive e coinvolgenti, senza rinunciare alla complessità concettuale che la disciplina richiede. La filosofia viene così restituita come pratica viva, capace di interrogare il presente e di dialogare con pubblici diversi.

Nato sei anni fa come progetto del Dipartimento di Filosofia, il Museo è oggi il risultato di una collaborazione estesa che coinvolge ricercatrici e ricercatori di tutto l’Ateneo e di altre università italiane e internazionali. Gli Stati Generali rappresentano un momento di consolidamento e ampliamento di questa rete, dando al progetto un respiro ancora più ampio e una prospettiva dichiaratamente europea.

Un progetto strategico per Milano

La giornata si è conclusa con l’incontro “Il primo Museo della Filosofia al Mondo. Un progetto per Milano e per l’Europa”, presieduto dalla rettrice Marina Brambilla, alla presenza, tra gli altri, di Antonio Padoa-Schioppa, Telmo Pievani, Ilaria Borletti Buitoni e degli assessori del Comune di Milano Emmanuel Conte e Lamberto Bertolé. Centrale nel dibattito il tema della sede stabile del Museo, considerata decisiva per il suo futuro.

Per Brambilla, il Museo della Filosofia rappresenta una scelta strategica che incarna l’identità della Statale come luogo in cui ricerca, formazione e responsabilità civile convergono in un progetto di cambiamento culturale. Paolo Spinicci, ideatore del Museo, ha sottolineato il valore restitutivo dell’iniziativa verso la cittadinanza, mentre Anna Ichino ha definito questa fase come una costruzione partecipata, con l’obiettivo concreto di individuare una “casa” stabile nel tessuto urbano milanese.

Nel corso degli interventi è emersa con forza l’idea del Museo come investimento culturale necessario in una città che innova senza rinunciare alla riflessione critica. Un progetto che, come evidenziato anche da Borletti Buitoni, risponde all’urgenza di contrastare disinformazione e semplificazioni, restituendo alla filosofia un ruolo pubblico, condiviso e contemporaneo.

I percorsi torneranno accessibili dal 2 al 5 marzo in Statale nell’ambito di Museocity e attraverso una serie di appuntamenti diffusi, fisici e digitali, che accompagneranno il Museo della Filosofia verso la sua apertura al pubblico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to