Giorno del Ricordo, Milano rinnova la memoria con mostre, cerimonie e testimonianze
09/02/2026
Il 10 febbraio l’Italia celebra il Giorno del Ricordo, solennità civile istituita nel 2004 per conservare e trasmettere la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo forzato degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo Dopoguerra. Anche Milano partecipa a questa ricorrenza con un programma articolato di iniziative pubbliche che uniscono riflessione storica, testimonianza diretta e linguaggi culturali diversi, nel segno di una memoria condivisa e consapevole.
Il calendario delle iniziative prende avvio lunedì 9 febbraio e si sviluppa lungo l’intera giornata del 10, coinvolgendo luoghi simbolici della città e aprendo spazi di incontro accessibili alla cittadinanza.
La mostra sull’esodo giuliano-dalmata a Palazzo Marino
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 9 febbraio alle ore 15, con l’apertura della mostra “Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente. L’esilio dei Giuliano-Dalmati alla fine del secondo Conflitto Mondiale”, allestita nella Sala Arazzi di Palazzo Marino. L’esposizione, già presentata in contesti di rilievo nazionale e internazionale, ripercorre attraverso documenti, immagini e testi il trauma dell’esodo e la perdita della propria terra, offrendo uno sguardo storico rigoroso ma attento alla dimensione umana delle vicende narrate.
La mostra resterà aperta al pubblico lunedì dalle 15 alle 18 e martedì 10 febbraio dalle 10 alle 18, con ingresso libero, confermandosi come uno dei momenti centrali delle celebrazioni milanesi.
Le cerimonie istituzionali e l’ascolto delle testimonianze
Martedì 10 febbraio, alle ore 9.30, la città renderà omaggio alle vittime con la cerimonia di commemorazione presso il Monumento ai Martiri delle Foibe, in piazza della Repubblica, alla presenza delle autorità civili e militari.
A seguire, alle ore 11, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, il Comune di Milano ospiterà un incontro pubblico con le Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. Sarà un momento dedicato all’ascolto diretto delle testimonianze degli esuli e dei loro familiari, con l’obiettivo di dare voce alle storie personali che spesso restano ai margini della narrazione storica ufficiale. L’incontro, aperto alla cittadinanza, rafforza l’idea della memoria come responsabilità collettiva, da coltivare nel tempo.
Il cinema come strumento di memoria
Nel pomeriggio, alle ore 17, la riflessione si sposterà alla Cineteca Milano Arlecchino, dove verrà proiettato il documentario “Rotta 230° – Ritorno alla terra dei padri” di Igor Bidau. Il film racconta l’esodo giuliano-dalmata attraverso le voci di chi lo ha vissuto, seguendo il viaggio simbolico di una barca che ripercorre a ritroso la rotta dell’abbandono, trasformandola in un gesto di ritorno, identità e riconciliazione con la propria storia. Anche in questo caso, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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Redattore di Milano appassionato di eventi e sagre , scrivo le ultime notizie su Milano e provincia