Ztl Isola, Confcommercio Milano chiede correttivi: “Così il quartiere rischia la desertificazione commerciale”
06/04/2026
La fase di pre-esercizio della Ztl Isola, prevista dal 20 aprile, riapre il confronto tra il Comune di Milano e le attività economiche del quartiere, con Confcommercio Milano che torna a esprimere forti perplessità sull’impianto della misura. A rilanciare il tema è il segretario generale Marco Barbieri, che annuncia per l’8 aprile un incontro con l’assessora alla Mobilità Arianna Censi e con i tecnici di Palazzo Marino, in un passaggio che viene considerato decisivo per verificare eventuali margini di modifica prima dell’avvio operativo.
La determinazione dirigenziale con le modalità applicative è già stata pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune, ma per l’associazione restano ancora questioni aperte che riguardano l’estensione della Ztl, gli orari di attivazione e l’impatto sulle imprese. Il nodo, secondo Confcommercio, non è soltanto tecnico. Riguarda la tenuta economica di un quartiere che negli anni ha costruito una forte identità commerciale e una presenza rilevante di pubblici esercizi, oggi preoccupati per le possibili ricadute del nuovo assetto viabilistico.
Confcommercio: “Una Ztl troppo grande per un quartiere ad alta densità commerciale”
Barbieri insiste su un punto politico e urbanistico molto preciso: la Ztl Isola viene considerata troppo estesa e troppo impattante rispetto alla struttura economica della zona. Confcommercio ricorda che gli imprenditori del quartiere si erano già espressi con chiarezza attraverso una raccolta firme che aveva registrato la contrarietà di 113 operatori, per oltre il 76% pubblici esercizi, ma quella presa di posizione, secondo l’associazione, non avrebbe inciso sulle decisioni finali dell’amministrazione.
Il timore evocato è quello della desertificazione commerciale, formula che sintetizza una preoccupazione concreta: rendere meno accessibile un’area viva e frequentata potrebbe tradursi in un rallentamento dei flussi, con effetti diretti su ristoranti, locali e attività di prossimità. Per Confcommercio, il rischio non è teorico e non si è attenuato con il passare delle settimane. Al contrario, la partenza della fase di pre-esercizio rende ora più urgente una correzione delle modalità applicative.
La richiesta: avvio alle 22 e non alle 19.30
Tra le proposte avanzate, la principale riguarda lo spostamento dell’orario di attivazione della Ztl. Confcommercio chiede che l’avvio venga posticipato dalle 19.30 alle 22, richiamando come riferimento quanto già avviene nella zona dell’Arco della Pace. Per le attività della ristorazione e della somministrazione, la fascia oraria iniziale della serata coincide con uno dei momenti più delicati della giornata lavorativa, quello in cui si concentrano arrivi dei clienti, servizi e organizzazione dell’operatività.
L’associazione riconosce che, nelle interlocuzioni precedenti, l’Assessorato ha già recepito alcune esigenze delle imprese, intervenendo su aspetti legati alle autorimesse, agli alberghi e alle operazioni di carico e scarico. Un’apertura che, nella lettura di Confcommercio, dovrebbe però essere estesa ulteriormente proprio verso la categoria più rappresentata nell’area, quella dei pubblici esercizi, già alle prese con un quadro normativo complesso e con la prospettiva di nuove restrizioni connesse alla gestione della movida.
White list per i clienti e più controlli in via Borsieri
Accanto alla questione degli orari, Confcommercio propone l’introduzione di una white list per ristoranti e locali, un sistema che consentirebbe agli operatori di gestire un elenco per permettere ai clienti di accedere in auto per il tempo strettamente necessario a raggiungere il locale. L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra regolazione del traffico e tutela dell’attività economica, senza compromettere la possibilità per alcune categorie di utenza di raggiungere il quartiere in modo compatibile con le esigenze del servizio.
Un ulteriore tema riguarda il tratto già pedonale di via Borsieri, che secondo Barbieri necessita di maggiori tutele e controlli. Il riferimento alla sicurezza e all’assenza di presidio segnala come, nel dibattito sulla Ztl, non ci sia soltanto una questione di accessi, ma anche di gestione dello spazio urbano e di qualità complessiva della fruizione del quartiere.
L’incontro dell’8 aprile sarà quindi un banco di prova importante. Da una parte il Comune, deciso a portare avanti la misura; dall’altra le categorie economiche, che chiedono aggiustamenti capaci di ridurre l’impatto su un quartiere dove commercio, ristorazione e servizi rappresentano una componente decisiva dell’equilibrio urbano.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to