Venezia, la Lombardia presenta le sue “Olimpiadi della Cultura” in vista di Milano Cortina 2026
di Redazione
04/09/2025
Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la Regione Lombardia ha scelto uno dei palcoscenici più prestigiosi per illustrare la propria strategia culturale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Nell’elegante cornice dell’Hotel Excelsior, lo spazio condiviso con la Fondazione Veneto Film Commission ha ospitato un incontro dedicato ai progetti che, nei prossimi due anni, accompagneranno lo sport con un ricco cartellone di eventi culturali.
Tre milioni per trentatré progetti diffusi sul territorio
L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha annunciato un investimento di tre milioni di euro destinato a finanziare trentatré iniziative distribuite in undici province lombarde. La programmazione si articola in due filoni distinti: da una parte sedici progetti di avvicinamento ai Giochi, sostenuti con un milione e mezzo di euro, dall’altra diciassette appuntamenti pensati per il periodo olimpico vero e proprio, che riceveranno la stessa dotazione economica. Concerti, spettacoli teatrali, mostre, installazioni, cinema e laboratori daranno vita a un percorso che non si limiterà ai territori olimpici – da Milano alla Valtellina – ma si diffonderà in tutta la regione, coinvolgendo comunità diverse e rafforzando il legame tra cultura e sport.Raccontare i Giochi attraverso le immagini
Tra le iniziative illustrate spicca la collaborazione con la FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, che fino al febbraio 2026 realizzerà un ampio racconto audiovisivo dei Giochi, recuperando materiali d’archivio e testimonianze meno note. L’obiettivo, come ha spiegato Caruso, è valorizzare non soltanto le imprese sportive più celebrate, ma anche le vicende umane e i dettagli che il linguaggio visivo riesce a restituire con forza evocativa. Il dialogo con la Mostra di Venezia non è casuale: la manifestazione lagunare rappresenta la vetrina ideale per sottolineare l’intreccio tra cinema, memoria e identità, in linea con l’impegno della Regione a considerare la cultura un’eredità da lasciare ai territori oltre il 2026. «Le Olimpiadi della Cultura – ha affermato Caruso – non saranno un evento isolato, ma un investimento destinato a costruire reti, occasioni di crescita e opportunità che rimarranno anche dopo la fine dei Giochi».Articolo Precedente
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