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Venezia, la Lombardia lancia le sue “Olimpiadi della Cultura” in vista di Milano Cortina 2026

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di Redazione

08/09/2025

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Olimpiadi della Cultura: la Regione Lombardia ha scelto la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per presentare la propria strategia culturale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. All’Hotel Excelsior, nello spazio condiviso con la Fondazione Veneto Film Commission, l’assessore alla Cultura Francesca Caruso ha illustrato un programma che affiancherà agli appuntamenti sportivi un cartellone diffuso di eventi artistici e culturali, pensato per lasciare un’eredità duratura oltre il termine delle competizioni.  

Trentatré progetti per tutta la regione

Il piano prevede uno stanziamento complessivo di tre milioni di euro, suddivisi equamente tra due filoni: sedici progetti di avvicinamento ai Giochi e diciassette iniziative che accompagneranno il periodo olimpico. In totale saranno trentatré i progetti finanziati, distribuiti in undici province lombarde, a testimonianza della volontà di non concentrare gli sforzi soltanto nelle aree direttamente interessate dalle gare, come Milano e la Valtellina, ma di coinvolgere l’intero territorio regionale. Il calendario comprenderà concerti, spettacoli teatrali, mostre, installazioni urbane, proiezioni cinematografiche e laboratori. Una scelta che punta a intrecciare linguaggi diversi, offrendo opportunità di partecipazione sia alle grandi città sia ai centri minori, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità, sport e cultura.  

Cinema e memoria come strumenti di racconto

Tra i progetti di maggiore rilievo vi è la collaborazione con la FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs – che curerà un ampio racconto audiovisivo dei Giochi fino a febbraio 2026. Il lavoro prevede il recupero di materiali d’archivio e testimonianze meno note, con l’intento di valorizzare non solo le imprese sportive più celebri, ma anche le vicende umane che accompagnano ogni Olimpiade. Caruso ha sottolineato come il dialogo con la Mostra del Cinema di Venezia non sia casuale: la manifestazione lagunare rappresenta infatti la cornice ideale per rimarcare l’importanza del linguaggio visivo nel costruire memoria collettiva e identità culturale. «Le Olimpiadi della Cultura – ha dichiarato – non saranno un evento isolato, ma un investimento capace di generare reti, occasioni di crescita e opportunità che rimarranno vive anche dopo il 2026».
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