Scippi e rapine a Milano: arrestato un predatore seriale in bicicletta
10/02/2026
La Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino marocchino di 28 anni, ritenuto responsabile di una serie di violenti scippi e rapine avvenuti nell’area nord-ovest di Milano. Il provvedimento arriva al termine di un’indagine rapida ma puntuale, che ha permesso di collegare due episodi ravvicinati per modalità e contesto, verificatisi il 16 e il 18 ottobre scorsi.
Le vittime sono due donne che non si conoscevano tra loro: un’anziana ultraottantenne, destinataria di un tentativo di furto, e una trentenne, rapinata con violenza. In entrambi i casi l’aggressore ha agito con freddezza, sorprendendo le vittime alle spalle e strappando loro collane d’oro prima di darsi alla fuga.
Un modus operandi ripetuto e riconoscibile
Gli investigatori del Commissariato Quarto Oggiaro hanno individuato fin da subito un modus operandi costante, che ha consentito di orientare le attività investigative. L’uomo si muoveva in sella a una bicicletta facilmente riconoscibile, una mountain bike di colore arancione, e colpiva sempre donne sole, sfruttando l’effetto sorpresa e la rapidità della fuga.
Le denunce presentate dalle due vittime hanno fornito descrizioni quasi sovrapponibili: abbigliamento scuro, un borsello chiaro a tracolla e la presenza costante della bicicletta. Dettagli che, incrociati con le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno permesso di stabilire che l’autore dei due episodi fosse la stessa persona.
Dalle immagini al riconoscimento
L’analisi dei filmati ha consentito di seguire gli spostamenti dell’uomo e di circoscrivere le aree in cui si muoveva abitualmente. Il successivo monitoraggio del territorio ha portato gli agenti a rintracciarlo nei pressi dei luoghi già teatro dei reati. In un primo momento, il 28enne è stato fermato in esecuzione di un precedente ordine di carcerazione pendente per un’altra vicenda giudiziaria.
La svolta decisiva è arrivata con il riconoscimento fotografico da parte delle vittime, che ha consolidato il quadro indiziario. A quel punto, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due episodi contestati.
Il provvedimento è stato notificato all’indagato presso la Casa Circondariale di Mantova, dove l’uomo si trovava già detenuto. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso reati predatori che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e ribadisce l’importanza della collaborazione tra cittadini e investigatori nella fase iniziale delle indagini.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to