Salone del Mobile 2026, la Lombardia rilancia la cultura del progetto
29/01/2026
Il Salone del Mobile 2026 si prepara a tornare come uno degli appuntamenti più attesi del panorama internazionale del design, confermando il ruolo di Milano e della Lombardia come snodo centrale dell’innovazione, della creatività e della manifattura di qualità. La 64ª edizione, intitolata “A Matter of Salone”, si svolgerà dal 21 al 26 aprile negli spazi di Rho-Fiera Milano, riaffermando una tradizione capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Alla presentazione ufficiale, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato come il Salone continui a dimostrare una notevole capacità di intercettare le trasformazioni del mercato e di restare allineato alle nuove esigenze del settore. Un evento che, anno dopo anno, si conferma una piattaforma strategica per il sistema economico-produttivo regionale, oltre che una vetrina di rilievo per il design italiano nel mondo.
Un evento che parla al mercato globale
Il Salone del Mobile non è soltanto una fiera, ma un luogo di incontro tra imprese, progettisti, buyer e istituzioni, dove si costruiscono relazioni e si anticipano tendenze. L’edizione 2026 si inserisce in una fase particolarmente significativa, caratterizzata da una crescente attenzione ai temi della sostenibilità, dell’innovazione tecnologica e della qualità dei processi produttivi.
La forza dell’evento risiede nella sua capacità di rappresentare un ecosistema complesso: grandi marchi, realtà emergenti, filiere artigianali e industria dialogano all’interno di uno spazio che restituisce l’immagine di una Lombardia dinamica, competitiva e profondamente radicata nel “saper fare”. Un modello che continua ad attrarre operatori internazionali e a generare ricadute economiche rilevanti sul territorio.
Cultura del progetto e identità lombarda
Accanto alla dimensione economica, il Salone assume un valore culturale sempre più marcato. L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha evidenziato come l’evento rappresenti uno dei luoghi privilegiati in cui Milano e la Lombardia raccontano al mondo la propria cultura del progetto. Un racconto che non riguarda soltanto l’arredo e il design, ma si estende a una visione più ampia della creatività italiana, in cui trovano spazio anche ambiti come la cucina, recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO, espressione della stessa tradizione del “fare bene”.
In questo senso, il Salone diventa un ponte tra produzione e patrimonio culturale, capace di mettere in relazione oggetti, spazi, linguaggi e identità territoriali. Un dialogo che rafforza il posizionamento della Lombardia come regione in grado di coniugare innovazione e tradizione.
Verso Milano Cortina 2026
Il calendario del Salone del Mobile 2026 assume un significato ulteriore nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In quei giorni, migliaia di visitatori internazionali avranno l’opportunità di entrare in contatto con la solidità del sistema produttivo lombardo e con la ricchezza del suo patrimonio culturale diffuso.
Il Salone si conferma così non solo come evento fieristico di primo piano, ma come strumento di narrazione territoriale, capace di valorizzare la Lombardia nel contesto globale e di rafforzarne l’attrattività economica e culturale in una fase cruciale per l’immagine del Paese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to