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RegioExpress Milano-Bolzano, un anno di risultati che rafforzano la mobilità su ferro

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di Annalisa Biasi

09/01/2026

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Quando un servizio ferroviario riesce a modificare abitudini consolidate e a intercettare pubblici diversi, dal pendolare quotidiano al viaggiatore occasionale, il dato tecnico diventa racconto di trasformazione. A poco più di un anno dall’avvio del RegioExpress Milano-Bolzano, il collegamento attivo dal 15 dicembre 2024 tra Milano Porta Garibaldi e il capoluogo altoatesino mostra numeri e gradimento che restituiscono un quadro coerente: l’investimento ha trovato una domanda reale e ha saputo rispondere a esigenze di mobilità che andavano oltre l’offerta esistente.

Il servizio, effettuato con i treni di ultima generazione “Caravaggio”, nasce da una collaborazione istituzionale tra Regione Lombardia, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento, e si inserisce in una strategia che punta a rendere il trasporto ferroviario un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata lungo un asse particolarmente trafficato.

Una linea che unisce pendolari, turisti e territori

Nel disegno del RegioExpress, la presenza di numerose fermate intermedie ha avuto un peso determinante. La tratta non è stata pensata come un collegamento rapido esclusivamente per flussi turistici, ma come un’infrastruttura capace di servire anche chi si sposta quotidianamente per lavoro o studio. È in questa scelta che si spiega una parte rilevante del successo, perché il treno ha saputo integrarsi con le esigenze locali senza perdere attrattività per i viaggi di media e lunga distanza.

Le parole dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, mettono in evidenza un dato politico oltre che operativo: la risposta positiva dei viaggiatori rafforza l’ipotesi di ampliare l’offerta, valutando ulteriori corse e un affinamento degli orari, sempre in coordinamento con le amministrazioni del Trentino-Alto Adige. Un’ipotesi che apre scenari di potenziamento graduale, fondati sull’uso effettivo del servizio.

Benefici ambientali e qualità del servizio

Dal punto di vista ambientale, il RegioExpress Milano-Bolzano si inserisce in un percorso di riduzione del traffico su gomma lungo un corridoio sensibile, con ricadute che interessano la qualità dell’aria e la sicurezza stradale. La scelta del treno “Caravaggio” di Trenord, con 570 posti a sedere, spazi dedicati alle biciclette e prese per la ricarica dei dispositivi elettronici, contribuisce a rendere il viaggio competitivo anche sul piano del comfort, elemento spesso decisivo nel confronto con l’auto privata.

Per Daniel Alfreider, assessore alla Mobilità della Provincia autonoma di Bolzano, il collegamento assume un valore che va oltre il singolo servizio: investire nella ferrovia significa costruire una visione di lungo periodo, in cui la cooperazione tra territori produce vantaggi tangibili per cittadini e imprese. Una visione che acquista ulteriore rilevanza in vista dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026, appuntamento che richiederà un sistema di trasporti capace di reggere flussi straordinari.

Prospettive future e riconoscimenti

Il riconoscimento arrivato dal Rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente, che indica il RegioExpress Milano-Bolzano tra i progetti più riusciti della mobilità ferroviaria regionale, rafforza la lettura positiva del primo bilancio. Qualità del servizio, attenzione all’ambiente e capacità di sostenere lo sviluppo dei territori emergono come elementi intrecciati, difficili da separare.

Il successo iniziale apre ora una fase più delicata, quella delle scelte future: incremento delle corse, ottimizzazione degli orari e ulteriore integrazione con il trasporto locale. Decisioni che richiederanno lo stesso livello di coordinamento istituzionale che ha reso possibile l’avvio del servizio, lasciando intendere che la vera sfida, dopo il primo anno, sia mantenere e rafforzare l’equilibrio raggiunto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to