Peste Suina, la Lombardia pronta a chiedere all’Europa l’allentamento delle restrizioni
di Redazione
14/09/2025
Una situazione epidemiologica in miglioramento
La Lombardia si prepara a compiere un passo importante verso il ritorno alla normalità nel settore suinicolo. Dopo oltre un anno senza alcun caso registrato negli allevamenti e con una sensibile riduzione della circolazione del virus tra i cinghiali, il Commissario straordinario Giovanni Filippini sarà il 17 settembre a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di ridimensionamento delle zone sottoposte a restrizione. Una proposta sostenuta con decisione dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, che ha sottolineato come i dati attuali giustifichino pienamente l’apertura di un confronto con le istituzioni comunitarie.
Gli interventi sul territorio e la prospettiva per gli allevatori
Il miglioramento non è frutto del caso, ma il risultato di misure coordinate messe in campo da Regione e MASAF, che hanno investito in recinzioni lungo i tratti autostradali, nell’impiego di cani molecolari per il rinvenimento delle carcasse e nella collaborazione con il mondo venatorio per il contenimento della fauna selvatica. “Restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali – ha dichiarato Beduschi – è un obiettivo che merita di essere perseguito con fermezza”.
La Lombardia, con la sua tradizione zootecnica e la forte vocazione produttiva, resta un punto di riferimento per la suinicoltura nazionale. Il prossimo passaggio a Bruxelles potrebbe segnare l’inizio di una fase nuova, in cui le aziende potranno riprendere a competere senza l’ombra delle restrizioni straordinarie.
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