Pagamenti digitali, nuova normalità per negozi e pubblici esercizi
di Redazione
30/10/2025
La transizione verso i pagamenti digitali non è più una prospettiva futura ma un dato consolidato. Lo conferma un’indagine di Confcommercio Lombardia, che fotografa un panorama dove carte, app e wallet superano il contante nelle preferenze dei consumatori e nelle abitudini delle imprese.
Un ecosistema che si evolve con i clienti
Secondo l’indagine, condotta su 600 attività economiche, oltre il 60% delle transazioni è ormai digitale. Le microimprese rappresentano l’86% del campione, ma si mostrano pienamente integrate nel nuovo scenario dei pagamenti. Carte di credito e debito dominano, seguite da portafogli digitali e applicazioni mobili, mentre i contanti scivolano al terzo posto.
Una parte significativa degli esercenti, circa un quarto, prevede di introdurre nuovi sistemi di pagamento entro breve, segno di una fiducia crescente nelle tecnologie. Il livello di soddisfazione medio, pari a 7,1 su 10, testimonia la percezione positiva di questi strumenti, considerati rapidi, sicuri e funzionali alla gestione del rischio.
Tra efficienza e consapevolezza
Il tema dei costi rimane marginale: solo il 17% delle imprese segnala criticità legate a commissioni o oneri tecnologici. Più rilevante, invece, è la scarsa conoscenza delle condizioni applicate dai circuiti di pagamento. Un’attività su cinque, infatti, non sa se il proprio servizio prevede o meno soglie di gratuità sotto i 10 euro.
Come osserva Giovanna Mavellia, segretario generale di Confcommercio Lombardia, la chiave sta nella “diversificazione delle modalità di pagamento, capace di adattarsi alle abitudini dei clienti e di costruire relazioni più personalizzate”.
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